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Eni, tetto a benzina e gasolio fino a fine anno: i prezzi potranno cambiare, impatto stimato in 700 milioni

Descalzi conferma il prolungamento della misura: i limiti attuali di 2,25 euro al litro per il diesel e 1,99 euro per la verde saranno valutati in base al mercato e alle forniture

Eni manterrà il tetto ai carburanti fino alla fine dell’anno, riservandosi di modificarne il livello in base al mercato e alle forniture. Lo ha annunciato Claudio Descalzi, amministratore delegato della compagnia, in un colloquio con Il Sole 24 Ore. La conferma prolunga l’orizzonte della misura introdotta a settembre, mentre resta aperta la valutazione degli importi applicati alla pompa.

Il tetto resta fino a dicembre

“Confermiamo che ne valuteremo il valore ma manterremo il concetto di price cap fino a fine anno”, ha dichiarato Descalzi. La conferma riguarda dunque il meccanismo di contenimento, mentre i limiti attuali, pari a 2,25 euro al litro per il gasolio e 1,99 euro per la benzina, potranno essere rivisti. La continuità dell’intervento non comporta quindi il mantenimento degli stessi importi per tutto il periodo.

Prezzi e forniture sotto osservazione

Per determinare il livello del tetto, ha spiegato il ceo, “monitoreremo le dinamiche di mercato e prezzo, nonché le forniture effettivamente disponibili in rapporto alla nostra struttura logistica per valutarlo nel corso del periodo”. Accanto alle quotazioni dei carburanti, peserà quindi la disponibilità di prodotto, valutata in relazione alla capacità della compagnia di approvvigionare la propria rete.

Un impatto stimato in 700 milioni

Secondo la valutazione illustrata da Descalzi, le politiche di contenimento dei prezzi e i tetti avrebbero un impatto economico di circa 700 milioni di euro, considerando gli interventi da marzo e proiettandoli fino alla fine dell’anno. La cifra comprende dunque un insieme di misure più ampio rispetto al solo limite annunciato a settembre e rappresenta una stima sull’intero periodo, non un consuntivo già maturato.

La domanda mette alla prova la rete

La risposta dei clienti è stata significativa, “tanto che abbiamo avuto più di 900 stazioni di servizi con scorte esaurite perché non avevano più prodotti, anche se le rifornivamo due volte al giorno”, ha riferito Descalzi. Il tetto ai prezzi, partito il 28 settembre, prevedeva inizialmente una durata di trenta giorni, con possibilità di estensione a dicembre in funzione del mercato e degli approvvigionamenti.

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