Essilux vede crescere i ricavi grazie al contributo dell’Asia Pacifico e della divisione wearable, ovvero quella degli occhiali intelligenti sviluppati con Meta. La divisione rallenta la crescita, che comunque fa segnare un +20% a quota 486 milioni di ricavi nel solo terzo trimestre. Mentre il fatturato totale del gruppo, nel periodo tra luglio e settembre, si è attestato a 7,4 miliardi di euro, in aumento del 7,2% a cambi costanti.
Per il gruppo guidato da Francesco Milleri si tratta di numeri superiori alle attese del mercato. La società, nel comunicato, fa notare che la performance dei ricavi è stata sostenuta «dalla solida crescita del business tradizionale Eyecare & Medtech, che comprende tutte le attività del gruppo ad eccezione dei wearable», con un incremento su base annua superiore al 6% a cambi costanti sia nel trimestre sia nei primi nove mesi dell’anno.
«Trimestre dopo trimestre, continuiamo a dimostrare la forza del nostro modello unico, con il contributo di tutte le aree geografiche e la performance particolarmente brillante dell’Asia-Pacifico, in progresso a doppia cifra», ha commentato il ceo e presidente Milleri. Quest’area è stato il principale motore di crescita nel trimestre, con ricavi per 979 milioni. Ieri il titolo del gruppo dell’occhialeria, che comunque ha diffuso i conti a mercati chiusi, ha perso l’1% in Borsa a 150,50 euro. Essilux nell’ultimo anno ha vissuto qualche difficoltà, subendo una perdita di capitalizzazione superiore al 50%. Nell’ultimo mese, tuttavia, il gruppo sembra avere imboccato la strada del recupero.
