La decarbonizzazione come motore di crescita del sistema produttivo europeo e della sua competitività a livello globale è stata al centro di NetZero Milan 2026, seconda edizione dell’Expo Summit di Fiera Milano dedicato all’elettrificazione dell’economia che si è svolto all’Allianz MiCo. Visione sul presente che cambia e richiede politiche concrete che ha messo a confronto industria, finanza, istituzioni, ricerca con gli scenari energetici, tecnologici e geopolitici che richiedono risposte di sistema in grado di sostenere e accompagnare la trasformazione industriale.
Sfida della net-zero economy e della transizione energetica con cui Fiera Milano ha rafforzato il proprio impegno come piattaforma di dialogo che riconosce nella decarbonizzazione una necessità ambientale ma soprattutto una leva per rafforzare la competitività del sistema industriale e accompagnare l’economia europea verso nuovi percorsi di crescita anche attraverso l’intervento di studiosi, politici, imprenditori e manager,che hanno partecipato agli eventi portando progetti avviati, idee, proposte, soluzioni possibili e progetti avviati.
Come nel caso di Amazon, main sponsor con IntesaSanpaolo di NetZero, che ha visto l’intervento di Giorgio Busnelli, Country Manager di Amazon Italia intervenuto alla conferenza “Leading by example. Champions of decarbonization - by SDA Bocconi” dove ha portato un contributo di grande interesse sui progetti avviati dal colosso statunitense che riguardano anche il nostro Paese.
“Il nostro impegno è decarbonizzare tutte le operations Amazon con l’obiettivo Zero Carbon nel 2040 che è stato sancito nel 2019 con il Climate Pledge, che abbiamo aperto anche ad altre aziende, adesso sono più di 700 nel mondo quelle che ci hanno seguito da quasi 50 Paesi e in più di 70 settori. Per noi è un obiettivo molto ambizioso perché siamo un’azienda molto industriale, che ha tanti investimenti fissi sul territorio e quindi decarbonizzare per noi significa agire su tutte le leve”, spiega Giorgio Busnelli.
“Una leva molto importante è quella dell’approvvigionamento da energie rinnovabili o comunque carbon free. Abbiamo più di 700 progetti di rinnovabili nel mondo per un portafoglio di circa 40 gigawatt e in Italia sono 40, di questi 32 riguardano l’installazione di impianti fotovoltaici a tetto e 8 fotovoltaici di grande scala. Ne abbiamo appena annunciati quattro in Sicilia, tre in provincia di Palermo e uno in provincia di Catania, sviluppato insieme a Nadara, che è il più grande agri-voltaico in Italia perché unisce al fotovoltaico anche la conservazione della natura”.
“Un’altra leva è quella dell’elettrificazione dei trasporti che parte dal ridisegnarli in modo che siano più efficienti, che vuol dire stoccare i prodotti più vicino ai clienti, ottimizzare le rotte, rendere più efficiente il carico, utilizzare anche mezzi elettrici senza emissioni. Complessità di visione e di interventi che hanno l’obiettivo di raggiungere in Europa 10mila mezzi elettrici per l’ultimo miglio - sottolinea Busnelli -. Siamo sulla buona strada per realizzare questo programma. Non solo, ci siamo impegnati nel lanciare quelli che chiamiamo hub di micromobilità, ovvero la consegna nei centri storici usando dei cargo scooter elettrici o delle cargo bike a pedalata assistita. In Italia ne abbiamo otto nelle grandi città e questi ora se ne aggiungono altri sei a Cagliari, Salerno, Lecce, Palermo, Lucca e Terni. È un bell’esempio di come la sostenibilità si lega anche a una minore congestione del traffico perché sono mezzi più piccoli, meno invasi anche rispetto alle caratteristiche del patrimonio storico e monumentale dei nostri centri”.
“Infine citerei la leva del packaging: per le nostre spedizioni utilizziamo materiali al 100% riciclati e riciclabili come la carta perché abbiamo eliminato la plastica da almeno 4 anni, ma l’obiettivo è di ridurre il volume delle spedizioni, già diminuito di 5 milioni di tonnellate negli ultimi 10 anni grazie a nuove tecnologie che realizzano buste più leggere, più aderenti ai prodotti. La miglior invenzione però è stata quella di togliere l’imballaggio di Amazon - spiega il Country Manager Italia -, spediamo i prodotti direttamente nel packaging originario con il risultato che circa il 12% delle spedizioni del 2025 sono state effettuate con questa modalità riducendo l’imballo superfluo”.
Investimenti hi-tech che portano valore all’Italia, come ricorda Giorgio Busnelli che parla anche del rapporto fra robot e uomo e le ricadute delle tecnologie per Amazon. “Continuiamo ad automatizzare le nostre attività, abbiamo circa un milione di robot che lavorano nei nostri centri logistici a livello globale ma la nostra forza lavoro ha continuato a crescere a dimostrazione del fatto che automazione e robotica possono convivere con l’uomo. La cosa più interessante - spiega infatti - è che i robot effettuano i lavori più faticosi e ripetitivi e quindi quello che riusciamo a fare è dare ai nostri dipendenti un ambiente di lavoro più sicuro, più moderno che permette loro di spostarsi su lavori a maggior valore aggiunto: ad esempio chi faceva un lavoro di movimentazione delle merci adesso fa il tecnico e le si occupa dei robot come supervisore, a dimostrazione di come la tecnologia e l’uomo possano convivere in maniera positiva”.