Dall’Italia all’Europa, il trasporto su ferro e gomma sta rafforzando il nostro Paese come protagonista della mobilità continentale. È l’effetto di una combinazione tra investimenti, visione industriale e sana competizione di mercato, grazie alla quale l’Italia si sta ora ritagliando un ruolo centrale a livello europeo con Gruppo Fs, Italo - Ntv e Autostrade per l’Italia (Aspi) in prima linea. In particolare il Gruppo Fs, guidato dall’ad e direttore generale Gianpiero Strisciuglio, ha messo su rotaia un progetto che rafforza il proprio posizionamento internazionale. L’azienda si appresta infatti a varare una «metropolitana d’Europa» dal cuore italiano: dall’estate prossima, il Frecciarossa collegherà Italia, Germania e Austria con il debutto di quattro corse giornaliere sulle tratte Milano-Monaco di Baviera e Roma-Monaco di Baviera. Dal 2028 i servizi saliranno poi a dieci, estendendosi a Napoli e Berlino. «Siamo avanti sul panorama europeo e pronti ad affrontare uno scenario sempre più competitivo», ha affermato Strisciuglio, che entro la fine del 2026 presenterà il nuovo piano industriale: sul piatto, investimenti per circa 20 miliardi l’anno. Il presidio europeo del Gruppo FS si estende a Francia (Trenitalia France), Spagna (iryo), Grecia (Hellenic Train), Regno Unito (Trenitalia UK), Paesi Bassi (Qbuzz) e Romania (Rom-Rail), oltre alla Germania con Netinera nel trasporto regionale e TX Logistik nel cargo.
All’Europa, intanto, guarda anche Italo - Ntv, operatore privato che sulla rete ferroviaria nazionale ad alta velocità compete con Frecciarossa. Nell’aprile scorso l’azienda guidata dal ceo Gianbattista La Rocca ha annunciato la volontà di investire in Germania, per entrare nel mercato locale dell’alta velocità. A partire da giugno 2028, i servizi collegheranno 19 città attraverso una rete di 1.600 chilometri, con 50 corse giornaliere lungo due corridoi principali: Monaco-Colonia-Dortmund e Monaco-Berlino-Amburgo. I treni saranno omologati anche per Belgio e Olanda, mercati che Italo potrà analizzare dopo il 2031.
Mentre giocano la partita continentale, però, Gruppo Fs e Italo dovranno misurarsi con la volontà del gruppo ferroviario francese Sncf di scendere in campo nel nostro Paese a partire da settembre 2027 con una nuova offerta alta velocità e 15 treni di nuova generazione.
Oltre alle rotaie, l’Italia della mobilità accelera anche sull’asfalto. Aspi, sotto la guida dell’ad Arrigo Giana ha infatti stimato, nell’ambito del Piano economico-finanziario sottoposto al Mit, circa 30 miliardi di investimenti di cui la metà per l’ammodernamento della nostra rete autostradale, la più trafficata d’Europa: su di essa viaggia il 30% di veicoli in più rispetto alla Francia. In particolare, tra il 2025 e il primo semestre 2026, sono stati spesi 3,3 miliardi di euro per attività di manutenzione, ammodernamento e potenziamento.
«L’obiettivo è garantire la sicurezza degli oltre 4,5 milioni di persone che ogni giorno percorrono la nostra rete e assicurare la solidità e la competitività di un’infrastruttura strategica per l’Italia e per l’Europa», ha
