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Aziende

L'Italia del futuro corre sempre più sul filo della fibra

Sono 15,3 milioni le case raggiunte con l’obiettivo di arrivare a 20 milioni nel 2027

Al vertice Marco Nespolo, nuovo amministratore delegato di FiberCop. Ha oltre 20 anni di esperienza in aziende internazionali, per 8 anni è stato ad del Gruppo Fedrigoni

Le connessioni in fibra continuano a crescere in Italia e FiberCop, l’azienda guidata dall’Ad Marco Nespolo, consolida il proprio ruolo di infrastruttura strategica per la trasformazione digitale del Paese. Secondo gli ultimi dati Agcom disponibili, nel primo trimestre 2026 la società ha raggiunto il 66% delle nuove attivazioni nette FTTH, in aumento rispetto alla media del 59% registrata nel 2025. Significa che nei primi tre mesi di quest’anno circa due nuove connessioni FTTH su tre attivate in Italia hanno utilizzato l’infrastruttura della società.

Nel primo semestre, inoltre, le linee attive FTTH gestite da FiberCop sono cresciute del 26% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A sostenere questa crescita è una rete che continua ad espandersi: la fibra ottica supera oggi i 28 milioni di chilometri, collegando migliaia di centrali e oltre 160 mila armadi stradali. Anche il quadro delineato dalla Relazione annuale Agcom 2026 conferma il ruolo trainante della rete fissa nel mercato delle telecomunicazioni. In questo contesto FiberCop prosegue il proprio percorso di sviluppo come abilitatore strategico della digitalizzazione del Paese.

Completato il rollout del PNRR

FiberCop ha concluso nei tempi e nei costi previsti tutti gli interventi realizzati nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza con due piani di cui è stata diretta assegnataria e due in service. Particolarmente rilevante il contributo al Piano Italia 1 Giga, dove la società ha operato nei sette lotti aggiudicati che comprendono dieci regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano. Gli interventi sono stati completati in oltre 1.900 Comuni, coinvolgendo più di 1,2 milioni di civici e oltre 1,9 milioni di unità immobiliari raggiunte da una rete FTTH in grado di supportare velocità fino a 10 Gbps. Completati anche gli interventi previsti dal Piano Italia 5G Backhaul, con il collegamento in fibra ottica di oltre 8.500 siti radiomobili distribuiti sull’intero territorio nazionale.

Un’infrastruttura essenziale per sostenere lo sviluppo delle reti mobili di nuova generazione nelle aree in cui gli investimenti privati da soli non sarebbero stati sufficienti.

La conclusione del programma pubblico segna un passaggio importante nella realizzazione della rete digitale nazionale e conferma la capacità esecutiva dell’azienda nella gestione di programmi infrastrutturali complessi.

Verso i 20 milioni di unità immobiliari connesse in FTTH

Con il completamento delle milestone del PNRR, FiberCop entra ora in una nuova fase di sviluppo della rete. Nel primo semestre del 2026 la copertura FTTH ha raggiunto 15,3 milioni di unità immobiliari, circa un milione in più rispetto alla fine del 2025. È stato quindi già raggiunto il 74% dell’obiettivo di portare la copertura FTTH a circa 20 milioni di unità immobiliari entro il 2027, grazie a un programma di investimenti complessivi pari a circa 10 miliardi di euro. Una strategia che punta a rafforzare ulteriormente l’infrastruttura digitale italiana, supportando la crescita di cloud, intelligenza artificiale, cybersecurity, servizi pubblici digitali e applicazioni industriali avanzate.

Nuova spinta dal Fondo Nazionale per la Connettività

La crescita della rete proseguirà anche grazie all’aggiudicazione della gara del Fondo Nazionale per la Connettività, finanziato dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale e gestito da Invitalia. L’intervento consentirà di portare la fibra a ulteriori 477 mila civici, pari a circa 700 mila unità immobiliari, nelle aree interessate dagli interventi pubblici e prive di concorrenza infrastrutturale. I lavori prenderanno avvio nella seconda metà del 2026 e completamento previsto entro giugno 2030.

«Fatti della stessa fibra»: accelerare l’adozione della FTTH

Alla crescita della copertura si affianca il tema dell’adozione della fibra da parte di cittadini e imprese. Per favorire l’adozione delle nuove tecnologie FiberCop ha avviato anche la campagna nazionale Fatti della stessa fibra, promossa e finanziata dall’azienda per la realizzazione di una rete aperta a tutti gli operatori, in stretta collaborazione con le amministrazioni locali coinvolte.

La Campagna all’interno delle unità immobiliari senza alcun costo a carico di cittadini o imprese, semplificando l’ultimo passaggio tra la rete disponibile in strada e il collegamento effettivo degli immobili. Un’iniziativa capillare che attraversa l’Italia da Nord a Sud.

La campagna si basa su un nuovo modello di sviluppo della rete in fibra ottica, accompagnato da iniziative divulgative sul territorio, come incontri pubblici e presidi informativi: FiberCop, al fianco delle amministrazioni comunali, pone al centro cittadini e imprese per raccogliere le diverse esigenze di connettività e stimolare l’interesse verso la fibra.

Una piattaforma digitale per il Paese

Non solo connettività. La rete nazionale di FiberCop sta evolvendo in una piattaforma tecnologica diffusa, con la riconversione di un numero selezionato di centrali in oltre 100 edge data center destinati a ospitare servizi cloud, sistemi di intelligenza artificiale e risorse di calcolo vicine ai luoghi in cui le informazioni vengono generate e utilizzate.

Questa evoluzione abilita applicazioni avanzate: fibre a bassissima latenza per i servizi più sensibili ai tempi di risposta, Quantum Key Distribution per la protezione delle chiavi crittografiche e Fiber Sensing per il monitoraggio di infrastrutture critiche, fenomeni atmosferici ed eventi sismici attraverso i cavi ottici.

Ne è un esempio la sperimentazione avviata con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia nei Campi Flegrei, dove un sistema Distributed Acoustic Sensing acquisisce e analizza in tempo reale i segnali lungo circa 20 chilometri di fibra tra Bagnoli e Bacoli, utilizzando tecniche di intelligenza artificiale per riconoscere gli eventi sismici e supportare il monitoraggio geofisico dell’area.