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Aziende

Mezzo miliardo di euro investiti, 2mila posti di lavoro creati in 3 anni, 35 milioni di tasse versate per le barche e “l’amore” per Meloni: cosa ha detto Leonardo Maria Del Vecchio nel podcast di Fedez

L’imprenditore si è raccontato a Pulp Podcast rivendicando di aver scelto la bandiera italiana per le sue barche, nonostante il 22% di Iva: “L’Italia avrà tutti i problemi, ma quanto è bella”

Leonardo Maria Del Vecchio Pulp Podcast

Leonardo Maria Del Vecchio ha accettato l’intervista a Pulp Podcast condotta da Fedez e Mr Marra, che ha ammesso di non aver provato empatia per l’imprenditore e per le sue umane fragilità prima di incontrarlo, volendo per questo conoscerlo vis a vis. Ed è così che inizia il racconto sincero di una vita in luci e ombre sotto molti aspetti, che non è stata però immune alle cadute ma nemmeno alle grandi risalite.

Il ruolo come imprenditore

Alla domanda su quale sia la sua strategia imprenditoriale, quale sia la sua direzione negli ultimi anni e davanti all’accusa di comprare “qualunque cosa gli passi sul tavolo”, Del Vecchio spiega che tutti i suoi acquisti derivano da “debiti bancari”, perché “la fortuna che mi è arrivata da mio padre è la legacy, il Dna e tutto quello che mi ha insegnato rispetto a mettere le persone al centro. La finanza non è arrivata da lui. Ho fatto 2mila posti di lavoro in 3 anni e non ho mai licenziato una persona, se non i manager che meritano di essere licenziati se non portano i risultati. E sono ben pagati per essere licenziati”. Da quando ha aperto il Family Office spiega di aver investito più di “mezzo miliardo di euro, il 98% in Italia”. Sostiene di non provare fastidio quando gli vengono fatti i conti in tasca e spiega di aver investito anche nell’editoria “per dare di nuovo lustro al vero giornalismo, alla vera cronaca. Perché i giornali sono diventati ormai… Il gossip li fa sui titoli”.

Del Vecchio ha spiegato di avere due yacht, entrambi battenti bandiera italiana, il che “comporta il 22% di Iva: è la barca più grande battente bandiera italiana e per me è un onore. Vuol dire 25 milioni di tasse solo per la bandiera di uno e altri 10 dell’altro”. Solo l’italiana, ha aggiunto “può stare sulla mia barca”. Sul futuro, ha spiegato, “sono terrorizzato anch’io però non smetto non smetto di sbatterci la faccia faccia, non smetterò di andare contro il muro, non smetterò di camminare un sentiero che non è un sentiero sicuramente facile”. In Francia, ha proseguito, “se devo dire una parola buona e stavolta diamo a Cesare quel che di Cesare si fa sistema. Anche lo Stato fa sistema attorno alle aziende per farle crescere. In Italia, la vera verità è che i nostri campioni piuttosto che vendere a un italiano, vendono un francese. Ma siamo ancora divisi in comuni”. L’Italia, ha affermato, “avrà tutti i problemi del mondo, ma quanto è bella”.

La politica

Affrontando il tema politico, tra gli altri, Del Vecchio ha spiegato che Giorgia Meloni lo ha fatto avvicinare molto ma “questo è più personale che proprio politico. È una donna fantastica”. E ad oggi, ha aggiunto, “come come risultato fattuale da statista è il governo più lungo che abbiamo avuto, forse nella storia”.

Editoria

Infine, un passaggio anche sul mondo dell’editoria, perché nella sua visione, che è quella più pura del termine, “se sei una firma del tuo lavoro tu devi fare inchieste, non click. E lì bisogna tornare, perché ci sono i tiktokers che influenzano con gli estremi perché è polarizzante. Io l’investimento nell’editoria, l’ho fatto anche per questo perché tutti possono sbagliare. Io non mi metto a fare il tuo lavoro, però mi aspetto che quando tu fai il tuo lavoro, siccome influenzi le persone, che tu lo faccia bene. Perché un tiktoker di 16 anni o una tiktoker di 16 anni, va bene, può insegnare a fare il make-up, ma non si parla di politica, non ci si dovrebbe neanche ascoltarla per la politica”.

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