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Open Innovation Summit 2026, Gay (Zest): “Oltre il 40% del nostro portafoglio opera nell’intelligenza artificiale”

“Con l’AI agentica passiamo dall’automazione dei singoli compiti alla trasformazione di interi processi aziendali: è qui che si gioca la grande opportunità industriale dei prossimi anni”

Marco Gay, Zest

«Siamo stati il primo operatore di Venture Capital in Italia a lanciare, nel 2022, un programma di accelerazione dedicato all’intelligenza artificiale. Da lì, oltre il 40% del nostro portafoglio è arrivato a operare in questo ambito, con un fatturato complessivo di oltre 300 milioni di euro. Ma non basta investire nelle startup: l’innovazione genera valore quando incontra il mercato e l’industria. Con l’AI agentica passiamo dall’automazione dei singoli compiti alla trasformazione di interi processi aziendali: è qui che si gioca la grande opportunità industriale dei prossimi anni».

Lo ha detto Marco Gay, CEO di Zest S.p.A., intervenendo oggi a Torino all’Open Innovation Summit 2026 dedicato quest’anno al tema «Human AI – Dall’Intelligenza Artificiale all’umanoide».

Le 230 startup del portafoglio di Zest hanno raccolto complessivamente 500 milioni di euro e generato oltre 1 miliardo di euro di valore della produzione. Ogni anno il gruppo accelera più di 100 startup e circa 50 di queste ricevono un investimento.

Tra Zest e Z_One FUND, gestito da Eureka! Venture SGR, che annovera CDP tra gli investitori, gli asset gestiti e collegati ammontano a circa 165 milioni di euro.

Nella robotica Zest ha investito già nel 2017, in Kiwibot (oggi Robot.com). Nel 2022 ha lanciato Magic Mind, che il gruppo indica come il primo programma italiano di accelerazione dedicato all’intelligenza artificiale.

Il gruppo lavora inoltre con oltre 100 clienti corporate e istituzionali per integrare le nuove tecnologie nei processi produttivi.

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