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Aziende

Succo di limone da esportazione. Polenghi accelera l’espansione

La società alimentare piacentina festeggia l’anniversario con un giro d’affari in crescita a cento milioni. La seconda generazione lavora allo sviluppo internazionale coi soci francesi Mutuel e Idia

Marco e Giancarlo Polenghi

Nostro inviato a Piacenza

La storia di Polenghi inizia cinquant’anni fa, con il sogno di Giancarlo Polenghi e sua moglie Luisa Rancati che volevano portare il succo di limone in bottiglia sulle tavole degli italiani. Oggi quel progetto si è portato un po’ più in là e i loro prodotti a base di limone sono esportati in oltre novanta Paesi del mondo. L’azienda, il cui quartier generale è sulla riva del Po, a San Rocco al Porto, sul limitare delle province di Lodi e Piacenza, processa il succo dell’equivalente di 950 milioni di limoni provenienti dalla Sicilia. La società, 110 milioni di euro di volume d’affari in crescita del 50% nell’ultimo quinquennio, è l’immagine di una multinazionale tascabile, che oggi produce in cinque stabilimenti dalla California, al Belgio alla Pianura Padana con i prodotti che arrivano all’Asia: le esportazioni sono il 90% dei ricavi complessivi.

Ieri sera, nella cornice della Sala dei Teatini a Piacenza, durante un evento del cinquantenario è stato proiettato un corto che ne racconta la storia e parteciperà a Festival del Cinema di Roma, il prossimo 21 ottobre sarà proiettato alla Casa del Cinema di Villa Borghese. E per l’occasione è stata inaugurata una mostra, a Piacenza, curata da Maria Ludmila Pustka, finalizzata al rapporto tra cibo e arte: suo intento è valorizzare la conoscenza delle tradizioni alimentari come elementi culturali ed etnici. Durante l’evento, presentato dal giornalista Andrea Giambruno, ha preso la parola il fondatore Giancarlo Polenghi: «Io ho superato i 90 anni», ha detto emozionato, quindi per me cinquant’anni sono pochi, avendone lavorati più di settanta. Ma la storia di questa azienda è il frutto di un lavoro fatto in sinergia con tante persone che desidero ringraziare con affetto». La famiglia detiene ancora il 67% delle azioni, il management circa il 3% e il 30% è diviso tra Crédit Mutuel Equity e Idia Capital Investissement, di proprietà di Crédit Agricole. Gli azionisti francesi sono entrati nel capitale lo scorso gennaio contestualmente all’uscita di Progressio Sgr. Scopo dell’operazione è accelerare lo sviluppo a livello internazionale. Da sette anni l’azienda è guidata dall’amministratore delegato Filippo Scandellari. Il manager lavora a fianco del presidente Marco Polenghi, figlio dei fondatori. «Come gruppo abbiamo una visione internazionale, ma per noi la Sicilia è un elemento identificativo che va non solo protetto ma anche valorizzato», ci tiene a sottolineare il presidente. Per questo sono state siglate alleanze come Polenghi Spinagallo, progetto di filiera esclusiva nato dall’accordo tra Polenghi, l’azienda agricola Campisi e Simone Gatto, che unisce coltivazione, spremitura e imbottigliamento.

Presenti in platea istituzioni locali, fornitori, distributori e partner da tutto il mondo. Un evento al quale è intervenuto in video collegamento anche il ministro dell’Agricoltura e della Sicurezza Alimentare, Francesco Lollobrigida: «Per cinquant’anni la famiglia Polenghi ha svolto un lavoro straordinario, dimostrando una grande capacità di internazionalizzazione, senza rinunciare a quel grande patrimonio che è il Made in Italy».

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