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Banche

Unipol, l'aumento per Mps sfiora l'en plein

Adesioni al 98,4%. Opzioni inoptate sul mercato tra domani e giovedì. Oggi il cda di Bpm

"Unipol non compra filiali ma una banca". Dopo 400 anni il Monte resta senza Siena

L’aumento di capitale da circa 2,5 miliardi di Unipol è stato sottoscritto quasi per intero. Il gruppo guidato dal presidente Carlo Cimbri (nella foto) ha chiuso ieri il periodo d’opzione per l’aumento funzionale all’acquisizione di 635 filiali Mps da Intesa Sanpaolo, una volta che il gruppo avrà completato la scalata di Rocca Salimbeni. Sono state sottoscritte - si legge in una nota - 119,66 milioni di nuove azioni, pari al 98,42% del totale offerto, per un controvalore di 2,46 miliardi. I principali azionisti - il patto delle cooperative guidato da Coop Alleanza 3.0 - titolari complessivamente del 50,27% del capitale, hanno rispettato integralmente gli impegni di sottoscrizione. Restano inoptate solo 1,92 milioni di azioni, per un valore di circa 39,45 milioni di euro. I relativi diritti saranno offerti in Borsa domani e giovedì, salvo chiusura anticipata dell’operazione. Difficile, quindi, che non si arrivi a una piena sottoscrizione dell’aumento di capitale nei tempi previsti. E, anche se fosse, Unipol ha sottoscritto un contratto relativo all’aumento di capitale con JPMorgan, Bnp Paribas, Deutsche Bank, Morgan Stanley, oltre a Equita Sim e Intermonte - che compongono il consorzio dei garanti - i quali si sono impegnati «disgiuntamente tra loro e senza vincolo di solidarietà, nei termini e alle condizioni previsti» a «sottoscrivere e liberare le nuove azioni eventualmente rimaste inoptate al termine dell’Offerta in Borsa».

La compagnia assicurativa, se l’Opas di Intesa Sanpaolo andrà secondo i piani, rileverà nel secondo semestre 2027 il pacchetto di filiali insieme al marchio Montepaschi, con l’obiettivo di arrivare fino alla fusione con Bper, banca per la quale è l’azionista di riferimento con una quota superiore al 30%.

Intanto oggi ci sarà la riunione del cda di Bpm per assumere una decisione sulla posizione da tenere all’assemblea dei soci di Mps di giovedì 29 ottobre, a Siena, che dovrà votare sulla doppia Ops lanciata da Mps su Piazza Meda stessa e su Banca Generali. Intanto, secondo indiscrezioni di mercato, Credit Agricole potrebbe accelerare sulla fusione amichevole tra Credit Agricole Italia e Banco Bpm già dopo il 29 ottobre. Il timore sarebbe, una volta terminata la passivity rule collegata all’offerta del Monte, qualcun altro possa decidere di muoversi sul gruppo di Piazza Meda.