Biis chiude il 2009 raddoppiando l’utile

Roma. Utile più che raddoppiato a quota 98 milioni di euro, nuovi impieghi negli ultimi 12 mesi per oltre 4 miliardi di euro, proventi operativi netti attestati a 363 milioni (+15,6% sul 2008). Sono i risultati 2009 di Biis, la banca attiva nel public finance del gruppo Intesa San Paolo.
«Una crescita significativa in un anno orribile, il 2009, in cui invece molti sono rimasti sul campo morti o feriti», ha commentato l’ad Mario Ciaccia sottolineando come Biis «abbia conquistato fiducia, confermando di saper tenere il mercato come primo operatore in Italia e tra le banche di riferimento in Europa». Gli oneri operativi si sono attestati a 61 milioni, mentre il risultato della gestione operativa ha raggiunto quota 302 milioni (+23,6% sul 2008). Confermata la solidità patrimoniale della banca con un Core Tier I all’8,32% e Tier Total a 9,83 per cento. «Il mio target per il 2010 - ha spiegato Ciaccia - è raggiungere nuovi impieghi nell’anno per almeno ulteriori 4 miliardi di euro».
È la capofila di un gruppo di tre banche in un nuovo finanziamento da 1,1 miliardi di euro a Fs, per il progetto Alta Velocità Torino-Milano-Napoli. Inoltre ad aprile partirà per la prima tranche da 2 miliardi dell’emissione di covered bond garantiti da finanziamenti al settore pubblico. «È il primo programma di una banca italiana con un portafoglio di asset pubblici», ha rilevato Ciaccia ricordando che «i covered bond garantiscono una raccolta a prezzi più bassi da utilizzare per nuovi finanziamenti».
Discorso diverso per il giudizio sulla sostenibilità finanziaria del progetto definitivo della Pedemontana lombarda (di cui Biis è azionista al 26%) che «arriverà tra giugno e settembre».

Per la realizzazione dell’opera, inaugurata un mese fa dopo 30 anni di attesa, mancano oltre 3 miliardi da reperire sui mercati. «Al momento dobbiamo ancora far la quadra sul progetto - ha concluso Ciaccia - ma dopo non ci saranno problemi per reperire i finanziamenti dal mercato e quelli che mancheranno li metteremo noi».

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