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Calcio

Como, roba da Paz! United dominato e top 24 più vicina

Nico mattatore, 4-1 e già 6 punti. Fabregas ora “vede” i Playoff, non male al debutto...

Nico Paz of Calcio Como celebrating after a goal during the UEFA Champions League stage match Phase MD3 between Calcio Como and Manchester United Football Club at the Giuseppe Sinigaglia stadium in Como, north Italy -October 21, 2026 - Sport Soccer. (Photo by Tiziano Ballabio/LaPresse)

La pioggia. Il lago. Lo stadio da undicimila posti, senza copertura, il corridoio del Sinigaglia, stretto come quello della carrozza di un treno, quasi un ritorno all’atmosfera del football di un altro secolo, il profumo dell’olio canforato, i tacchetti di legno e chiodi, il the caldo. La nostalgia romantica è durata due minuti, il tempo nel quale il genio ci ha riportato felicemente alla cronaca di oggi, Nico Paz e il suo gol, un arco di luce che ha messo freddo a quelli di Manchester, sbandati e sbadati. Signori, il Como. Il calcio è anche romanzo, sei anni fa, oggi, la squadra giocava contro la Pergolettese, girone A di serie C, finì 0 a 0, il Como, allenato da Bianchini, conquistò la promozione in serie B. Ieri la storia si è fatta fantastica, il glorioso ma tramontato Manchester United ha scoperto la nuova realtà del calcio italiano, il Como ha giocato come sa, eccitato dalla serata del suo fuoriclasse argentino e da una velocità di testa e di gamba di tutti i suoi mentre la squadra inglese, ribattezzata “DisUnited”, nulla capiva del gioco avversario, dei movimenti di Baturina e Da Cunha, di Couto e di Valle, aprendosi al contrassalto disegnato da Fabregas.

La notte sul lago è stata meravigliosa, il gol di Douvikas, ancora di Paz e di Ramon, hanno ubriacato il popolo comasco. Scrivono, gli inglesi, che Michael Carrick sia agli ultimi, scrivono anche di una candidatura Conte ma con questo gruppo nemmeno il salentino saprebbe da dove incominciare, troppe assenze, troppi infortuni, troppe voci critiche di dentro, le ombre lontane di sir Ferguson, di Beckham e Cantona, di Cristiano Ronaldo e Giggs, il grande “Maniu”, nulla hanno a che fare con il malinconico carrefour contemporaneo la cui crisi è accentuata dallo strapotere dell’altro Manchester, il City fino a quando non verrà sbattuto in categoria inferiore per i suoi trucchi finanziari. Il Como di Hartono è una ditta solida, Fabregas in Europa è lo stesso Fabregas in Italia, la squadra non si adatta ma si impone, è una anomalia del nostro calcio, non soltanto per l’organico straniero, dalla proprietà, all’allenatore, alla squadra ma per la sua efficacia, la qualità tecnica, la freschezza di idee e, su tutto, un fenomeno nato in Spagna ma argentino di sangue e di stile, Nicolas Paz Martinez, di anni ventidue, il presente, il futuro.

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