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Calcio

Conte, guru conteso dalle “appannate” Juve e United

È l’identikit fatto da Antonio delle squadre che vorrebbe allenare: nobili decadute

Antonio Conte, l'offerta choc dall'Arabia lo fa vacillare: l’Al-Ittihad mette sul tavolo un'offerta monstre

La Juventus sparsa a metà classifica o giù di lì, con due partite perse su sette. Il Manchester United nella stessa condizione della Signora e forse anche peggio, dal momento che non vince un match di Premier dallo scorso 30 agosto. E lui, Antonio Conte, ad aspettare una chiamata: anche a stagione in corso, stavolta sì. «Se ne vale la pena, accetterei - ha detto di recente a The Athletic -. Mi piacerebbe andare in un club con una storia un po’ appannata, per spolverarla e farla risplendere ancora una volta». Non è un qualcosa troppo nelle sue corde, ma in realtà lo ha già fatto al Bari (2007), all’Atalanta (2009) e al Tottenham (2021), da lui pilotato fino alla qualificazione in Champions.

Adesso, chissà. Di sicuro la sua è un’ombra ingombrante e qualitativa: chi non vorrebbe un allenatore che ha vinto praticamente ovunque sia andato, rivitalizzando ambienti depressi e quasi rassegnati? Lo aveva fatto anche alla Juventus, quando si era seduto sulla panchina dei sogni nell’estate 2011, rimanendoci poi per tre stagioni e vincendo altrettanti scudetti. Sotto la Mole, Conte tornerebbe di corsa e non è un mistero per nessuno: a Torino vive tuttora, la sua juventinità è fuori discussione e, dopo le furibonde litigate con Andrea Agnelli e John Elkann, i rapporti si sarebbero (più o meno) normalizzati strada facendo. Spalletti però al momento non pare in discussione, pur se a un anno esatto dal suo arrivo il bilancio è insoddisfacente e la sua Juve ha un punto in meno di quella di Tudor dopo sette giornate di campionato: proseguire con questa media non sarà in ogni caso possibile e quindi chissà che dalla Continassa non possa partire una telefonata nel caso in cui le cose precipitassero ulteriormente. A meno che lo stesso Conte non si sia a quel punto già accordato con lo United, dove Michael Carrick è più che mai in discussione alla guida di una squadra protagonista del suo peggior avvio di sempre in Premier, con soli 7 punti in altrettante partite. Su una cosa non c’è dubbio: sia i bianconeri che i Red Devils indossano le maglie di società «con una storia un po’ appannata». Società che vorrebbero tornare a risplendere.