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Calcio

Continua la crisi della Juventus: i bianconeri bloccati dal 2-2 dal Rennes

L’Europa non sorride ad una Juve in confusione: dopo l’1-0 di Celik, i bretoni ribaltano i bianconeri con Al-Tamari e l’ex Lazio Dia. A salvare un punto arriva il rigore di Woltemade. Annullato un gol a Lucumí

Nemmeno l’Europa League riesce a dare una sveglia ad una Juventus che si complica la vita con regolarità preoccupante. Dopo il vantaggio quasi immediato di Celik, l’undici di Luciano Spalletti regala una rete ad Al-Tamari per poi pagare carissima un’ingenuità di Douglas Luiz che impatta con la mano il tiro di Nagida. Il rigore convertito dall’ex Lazio Dia scatena le prime proteste da parte dei tifosi dello Stadium.

Nella ripresa l’ingresso di Nico Gonzalez agevola l’assedio dei bianconeri, che trovano il pareggio dal dischetto grazie a Nick Woltemade. La Juve trova anche la rete della remuntada grazie alla girata al volo in mischia di Lucumí, ma il Var annulla la rete per il fuorigioco del difensore ex-Bologna. I fischi dello Stadium sottolineano il momento nerissimo di una squadra apparsa talvolta in stato confusionale.

Celik la sblocca, il Rennes la ribalta

Dopo l’umiliazione subita dai bianconeri contro la Lazio, l’undici di Luciano Spalletti cerca di rifarsi in Europa League ospitando il Rennes. Di fronte al tutto esaurito dell’Allianz Stadium, la pressione sul tecnico toscano è già altissima. Non male l’approccio della Juventus, con Woltemade tra i più vivaci e Gatti che recupera palloni a centrocampo. La svolta arriva dopo cinque minuti, quando una verticalizzazione precisa in profondità per Woltemade si trasforma in un ottimo pallone per Celik, che incrocia davanti al portiere e gonfia la rete. I bretoni non ci stanno e causano qualche grattacapo ai padroni di casa dalla distanza. Al 13’ dopo una fase di possesso, buon cross di Douglas Luiz sul secondo palo ma Kolo Muani è impreciso e spreca malamente. Sul rovesciamento di fronte, disattenzione mostruosa della difesa bianconera con Gatti che si vede anticipato dal giordano Al-Tamari che non lascia speranze a Vicario. Gelo sullo Stadium per una rete concessa in maniera davvero assurda dalla retroguardia juventina.

La reazione bianconera è immediata, con l’undici di Spalletti che sfiora il pareggio al 20’, quando, su un colpo di testa perentorio di Gatti, il portiere Samba fa una parata pazzesca. Al 24’ Kolo Muani arriva su un buon cross di McKennie ma non tiene basso il suo colpo di testa. Alla mezz’ora, grandissima occasione per il centrocampista texano ma prima Samba è perfetto sulla sua cannonata, poi la traversa nega il gol all’americano. Poco dopo è Vicario a salvare la porta sul tiro a volo di Nagida ma sono i padroni di casa ad andare vicini al vantaggio al 35’. Cambiaso è pronto ad approfittare del liscio di Woltemade sul cross di Celik: peccato che il pallone finisca sul fondo. A sbloccare una gara molto equilibrata il fallo di mano di Douglas Luiz sul tiro di Nagida: ci vuole qualche minuto prima che il Var confermi la massima punizione. Sul dischetto si presenta Dia: portiere da una parte, pallone dall’altra, l’ex Lazio non sbaglia. Finale di primo tempo con la Juve che attacca a testa bassa ma in maniera un po’ caotica. I bianconeri tornano negli spogliatoi accompagnati dai fischi dello Stadium.

Rigore Woltemade, Lucumí sfortunato

Mentre il pubblico si aspetta una reazione d’orgoglio dei bianconeri ma dopo 3 minuti la difesa si perde Al-Tamari che prima salta l’uscita di Vicario, poi si impappina e spreca un’occasione chiarissima. Dopo uno scontro aereo tra Kalulu e Nagida che costringe lo staff medico della Juve ad intervenire, è ancora il centrocampista giordano a seminare il panico nella difesa bianconera. Per fortuna Vicario riesce a negargli la doppietta personale ma i bianconeri stanno soffrendo troppo la pressione dei bretoni. Coi fischi che si fanno sempre più insistenti, arriva il momento del primo cambio: fuori un nervosissimo Gatti, spazio a Nico Gonzalez e l’impatto dell’argentino è immediato. Dopo che un tiro di Woltemade viene murato dalla difesa, un minuto dopo tocco ingenuo di Reynolds sulla botta di Kolo Muani: calcio di rigore che l’avanti tedesco tira centrale, beffando Samba.

La rete fa bene ai padroni di casa, con Woltemade che approfitta di un gran uno-due tra Nico Gonzalez e McKennie che si trasforma in un assist per il tedesco, che si vede respingere il suo tiro in porta. Dopo un’altra occasione per Woltemade ed un’uscita perfetta di Samba sul lancio di Koopmeiners, Kolo Muani spreca una bella ripartenza sbagliando un passaggio elementare. Spalletti ne ha abbastanza ed inserisce il recuperato Boga al suo posto per gli ultimi dieci minuti d’assalto, assieme a Lucumi. I bianconeri sono determinati a portarsi a casa i tre punti, aprendosi alle ripartenze veloci dei bretoni ma colpendo ancora da calcio piazzato. A trovare spazio per una girata vincente in una mischia in area ci pensa Lucumí, ma la gioia del difensore ex-Bologna dura il tempo necessario al Var per verificare la posizione irregolare del colombiano. La Juve spinge fino alla fine ma non abbastanza per portare a casa il bottino pieno.

Il tabellino

JUVENTUS (3-4-1-2): Vicario; Gatti (60’ Nico Gonzalez), Bremer, Kelly (80’ Lucumi); Celik, Koopmeiners, Douglas Luiz, Cambiaso; McKennie; Woltemade, Kolo Muani (80’ Boga). Allenatore: Luciano Spalletti

RENNES (3-5-2): Samba, Boudlal, Cresswell, Rouault; Reynolds, Thomasson (81’ Soumaré), Rongier, Camara, Nagida; Dia (81’ Mayenda), Al-Tamari (81’ Szymanski). Allenatore: Franck Haise

Marcatori: 5’ Celik (J), 15’ Al-Tamari (R), 43’ Dia (rig) (R), 68’ Woltemade (rig) (R)

Ammoniti: 20’ Gatti (J)

Arbitro: Morten Krogh (Danimarca)

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