Il duello elettorale, se mai ci sarà, sarà leale e all’ultimo voto. Così Giovanni Malagò e Adriano Galliani hanno concordato sulle regole d’ingaggio nel corso di un franco colloquio telefonico avvenuto nei giorni scorsi come si conviene a due dirigenti di lunghissimo e onorato corso che si conoscono e si stimano da tempo.
Galliani si è dichiarato disponibile ad accogliere la candidatura a presidente della figc (termine ultimo il 4 novembre) qualora l’assemblea di serie A dovesse portargli sul tavolo le 11 firme indispensabili. A quel punto gli altri protagonisti, e cioè sindacato calciatori e asso-allenatori oltre che i dilettanti guidati da Giancarlo Abete, convergeranno in modo convinto su Adriano Galliani. Nel frattempo Giovanni Malagò, da giorni ormai, è al lavoro e a caccia anche lui delle firme di serie A ed è convinto di poter raggiungere il sospirato quorum degli 11 sì. Le prossime elezioni del calcio si giocheranno dunque nell’arena della Lega di serie A dove il presidente Ezio Simonelli si ritaglierà il ruolo di notaio.
La domanda del giorno è una sola: a che punto sono le firme dei 20 club di serie A? A sentire i pronostici che circolano da qualche tempo, Adriano Galliani - per conto del quale lavorano dietro le quinte Inter, Atalanta e Milan - sarebbe già arrivato a quota 7-8: dovrebbe quindi aggiungerne altre 3-4 per concludere la scalata e presentarsi come candidato ufficiale della Lega serie A. Dal suo canto Malagò e il suo staff hanno fatto più o meno lo stesso calcolo: 7-8 letterine già in tasca (De Laurentiis guida la cordata), ne mancano all’appello 3 o 4. Questo significa che a decidere la corsa saranno i club medio-piccoli. Ma c’è poi anche l’opzione b. Dietro le quinte, poiché alcune componenti che avevano votato per Malagò a giugno, hanno cambiato parere (asso-calciatori, asso-allenatori e dilettanti, la Lega-pro di Marani non si è ancora pronunciata), potrebbe anche verificarsi uno scenario clamoroso. E cioè che in mancanza della designazione della serie A, per Galliani potrebbe arrivare la candidatura della lega dilettanti e con questa i voti nelle urne necessari per vincere del prossimo 14 dicembre.
