Tra i due litiganti, il terzo gode. Questo potrebbe essere il verdetto del lunch match della Serie A, che ha visto la capolista Lazio sfiorare l’impresa al Maradona contro il Napoli. L’avvio delle Aquile è stato impressionante, con i partenopei in netta difficoltà che sono salvati più volte da Milinkovic-Savic per poi andare sotto alla mezz’ora grazie ad un contropiede micidiale concluso da Frattesi.
I capitolini sfiorano più volte il raddoppio ma vengono puniti appena tornati in campo dall’autorete di Pedraza che inganna Mandas per anticipare McTominay. Secondo tempo arrembante del Napoli che crea un gran numero di occasioni ma si trova davanti un Mandas quasi perfetto. Alla fine, dopo una partita molto godibile, Napoli e Lazio tornano a casa con un punto a testa. La capolista rallenta, offrendo ad Inter e Como l’occasione di rifarsi sotto.
La sblocca Frattesi, grande Lazio
La Lazio capolista approda al Maradona dovendo fare a meno dall’infortunato Zaccagni ma l’avvio delle Aquile è dirompente. Neanche un minuto ed un pallone sanguinoso perso da Rafa Marin consente a Pinamonti di fornire un bell’assist ad Isaksen, il cui piattone finisce a lato di un niente. Il Napoli prova a pungere con Hojlund ma Sutalo fa buona guardia. Ritmo subito altissimo, con occasioni che si susseguono da una parte all’altra ma è il piglio e l’aggressività della Lazio a fare la differenza. Dopo un paio di tiri da fuori di Noslin e Isaksen che sfiorano la rete, Mandas è chiamato ad una parata non semplice al 13’ su un rasoterra insidioso di Noa Lang. Quattro minuti dopo, riflesso quasi miracoloso di Milinkovic-Savic quando Sutalo schiaccia verso la porta l’angolo di Nuno Tavares. Alla lunga, la pressione della Lazio viene ricompensata quando, poco prima della mezz’ora, un contropiede micidiale dei capitolini vale la rete dell’1-0.
Nuno Tavares allarga su Noslin che aggancia alla grande, aspetta la sovrapposizione di Frattesi e lo lancia verso la porta: a tu per tu con Milinkovic-Savic, l’ex Inter non sbaglia. La gioia di Gattuso dura poco, visto che cinque minuti dopo deve fare a meno dell’ottimo Sutalo: problemi al flessore per il difensore, sostituito da Diogo Leite. Al 36’ sui piedi di Taylor c’è una ghiottissima occasione per il raddoppio ma l’ex Ajax si perde sul più bello, agevolando il recupero di Mathias Olivera. Il Napoli, dopo aver sofferto tantissimo l’aggressività dei biancocelesti, cresce nel finale del primo tempo e sfiora il pareggio. Al 42’ cross perfetto di Olivera dal fondo, dove Hojlund devia a botta sicura: Mandas, però, riesce in qualche modo ad abbrancare la sfera prima che entri in porta. La pressione dei padroni di casa non produce risultati e l’undici di Allegri rientra negli spogliatoi accompagnato dai fischi assordanti del Maradona.
Arrembaggio Napoli, la Lazio soffre
Non convinto dalla sua prestazione, Gattuso sostituisce Nuno Tavares con Pedraza ma la mossa si rivela disastrosa. Tre minuti dopo, infatti, è proprio lo spagnolo ad agevolare il pareggio del Napoli: l’ex Villarreal è sfortunato quando, nel cercare di impedire a McTominay di gonfiare la rete, devia la palla dove Mandas non riesce ad arrivare. Importante comunque l’azione dei partenopei, con lo scozzese che conclude dopo aver recuperato un pallone a metà campo con la collaborazione di De Bruyne e Noa Lang. Napoli entrato in campo con un atteggiamento molto diverso da quello del primo tempo mentre la Lazio sembra incapace di reagire all’aggressività dell’undici di Allegri. Dal 51’ in avanti, le occasioni sono tutte per i campani: prima McTominay trova i guantoni di Mandas dopo un contropiede fulmineo, poi il portiere greco è chiamato di nuovo in causa per deviare in angolo un destro a giro pericoloso di Vergara. Se Hojlund e Olivera sono poco precisi, De Bruyne si trova a tu per tu con Mandas, aiutato da Belahyane ad evitare il 2-1. All’ora di gioco Gattuso richiama in panchina Pinamonti e Floriani Mussolini per inserire Dele-Bashiru e Lazzari ma è sempre il Napoli a fare la partita.
L’avanti nigeriano mette subito in mezzo all’area un tiro-cross insidioso: sul rovesciamento di fronte Rrahmani incorna in porta l’angolo di De Bruyne ma Mandas ci arriva ancora. Il Napoli ha speso tante energie nella rimonta ed Allegri inserisce prima Anguissa e poi la coppia Lucca-Politano per avere forze fresche nell’assalto finale. Ogni tanto, però, la Lazio riesce a trovare spazio per qualche ripartenza: l’iniziativa al 76’ di Noslin è importante ma, nonostante la deviazione di Rrahmani, Milinkovic-Savic non si fa sorprendere. Gattuso si gioca anche la carta Cancellieri, che entra al posto di uno stanco Frattesi e il laterale azzurro è subito pericoloso, chiamando il portiere serbo ad una parata non semplice. Con le squadre allungate, le occasioni non mancano ma le energie sono agli sgoccioli per tutti. Giovane sfiora la rete appena entrato in campo ma Provstgaard è al posto giusto al momento giusto: Lucca è altrettanto pericoloso all’87’ ma la sua conclusione finisce larga di poco. Il Napoli assedia l’area della Lazio con McTominay che azzarda una rovesciata spettacolare sul cross di Politano ma la palla finisce alta. Non c’è tempo per altro: al Maradona finisce 1-1, assist importante per Inter o Como.
Il tabellino
NAPOLI (4-3-3) - Milinkovic-Savic; Beukema, Rrahmani, Rafa Marin, Olivera; De Bruyne (Giovane), Gilmour (66’ Anguissa), McTominay; Vergara (74’ Politano), Hojlund (74’ Lucca), Lang. Allenatore: Massimiliano Allegri
LAZIO (4-3-3) - Mandas; Floriani Mussolini (61’ Lazzari), Sutalo (33’ Leite), Provstgaard, Nuno Tavares (45’ Pedraza); Frattesi (78’ Cancellieri), Belahyane, Taylor; Isaksen, Pinamonti (61’ Dele-Bashiru), Noslin. Allenatore: Gennaro Gattuso
Marcatori: 28’ Frattesi (L), 48’ Pedraza (aut) (N)
Ammoniti: 45’ Lang (N), 66’ Gilmour (N), 66’ Vergara, 77’ Pedraza (L)
Arbitro: Luca Pairetto (Nichelino)
