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Calcio

Inter, basta ricordi. Ora servono punti

Ospita lo Shakhtar ma dopo i due ko è una missione disperata: per sperare nei primi 8 posti devono vincere sempre

Inter, il titolo può attendere. Ora Chivu punta al Double

Anche quella col Bruges sembrava l’occasione giusta per rompere l’incantesimo e rimettere l’Inter sulla giusta strada per l’Europa. Per questo, ora che a San Siro arriva lo Shakhtar, c’è chi come Bastoni dice che «è l’ora di tornare con i piedi per terra e dimenticarci che abbiamo giocato due finali in 3 anni». Quasi l’ammissione di una colpa che va al di là di ogni considerazione tattica. «In Europa la qualità è differente e, quando sbagli, gli avversari ti castigano. Non mi pare ci siano stati squilibri, piuttosto ho visto degli errori individuali», la fotografia del senatore nerazzurro.

L’Inter riparte da zero, 2 partite e 2 sconfitte. I campioni di Ucraina, in testa al campionato come l’Inter, da 12 anni non giocano a Donetsk e le partite casalinghe di Champions le disputano nello stadio del Chelsea, di punti ne hanno invece 4 e sono ampiamente in linea con l’obiettivo di arrivare fra le prime 24. Proprio la tranquillità degli avversari può essere il rischio maggiore per l’Inter, che ancora si sforza di sognare un posto nel G8. «Se una partita va male, non può essere un dramma nazionale. Sembra che solo l’Inter sia obbligata a vincere e gli altri no», lamenta Chivu, che pure in Europa ha perso 7 delle ultime 8 partite giocate. Non una. «Andiamo un passo alla volta e proviamo a sbloccare la classifica», aggiunge il tecnico, che non ha sciolto il rebus del portiere, e forse non cambierà. In attacco c’è Thuram, in piena forma e nonostante la beffa di Bologna (meritava un rigore, ha avuto un giallo in campo e 2 mila euro di multa dal giudice sportivo) è chiamato a fare il leader. In Champions non segna da 13 mesi, 10 partite. Bonny (favorito) e Pio si giocano il posto al suo fianco. Torna Calhanoglu dall’inizio, mentre Carlos Augusto dovrebbe prendere il posto di Dimarco. Diouf a destra, Spence sempre in panchina

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