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Calcio

Inter da record per grazia ricevuta

Mai in questo secolo 25 punti su 27 per i nerazzurri ma gli ultimi 3 sono un doppio regalo del Venezia ultimo. Ora il derby

Inter Milan's Carlos Augusto celebration goal 0-2 during the Serie A soccer match between Venezia FC and Inter in the Pier Luigi Penzo Stadium in Venice , north east Italy - October 28, 2026. Sport - Soccer (Photo by Paola Garbuio/LaPresse)

Come una rimonta, perché lo 0-0 contro l’ultima in classifica a 10 minuti dalla fine aveva per l’Inter campione e capolista il sapore di una sconfitta. E invece con 2 autogol in 2 minuti, roba da primato, Chivu vince anche a Venezia, regge il passo della Lazio e si presenta al derby con 7 punti di vantaggio. Se lo vince, spinge il Milan nel baratro. Ma questo è un altro discorso. Qui c’è da capire se gli 80 minuti di passione sono più merito del Venezia o colpa dell’Inter.

A metà il turnover vista derby per Calhanoglu, Barella e Akanji, mandati in campo dopo l’intervallo per capire se il problema era la formazione di partenza, con quel trasparente Stankovic, che peggio la prima proprio non poteva giocarsela, sotto gli occhi di papà e davanti al fratello, portiere del Venezia. Già con Stroppa il Venezia era bello da vedere, con Nicola ha aggiunto un po’ più di concretezza, calcio pratico, difesa e contropiede, ché con una freccia come Adams, salvarsi è ancora possibile. Strana storia quella dell’altro attaccante Lauberback, uno che faceva il titolare nel Malines e che da gennaio fa la riserva in Laguna, appena 3 presenze l’anno scorso in B e solo pochi minuti quest’anno, mai titolare prima dell’Inter e qui più volte vicino a fare saltare il banco.

Nel primo tempo, una spalla, la traversa e un ottimo Provedel evitano all’Inter di andare sotto una volta di più. La traversa e la spalla sono proprio quelle del gigantesco Lauberback, pescato in fuorigioco dal Var, una cosa che nessun occhio umano potrebbe mai vedere, e che rende vano il tap-in del tedesco dopo la respinta di Provedel. Nel secondo tempo, più netto, umano, il fuorigioco fischiato invece ad Adams, che nega un altro gol a Nicola. Bastoni parte centrale, stavolta se la cava con in giallo, e resta in mezzo anche quando entra Akanji. Non benissimo lui, ma nemmeno i compagni di reparto, in cui proprio Provedel è il migliore per distacco (3 parate importanti, una decisiva).

Alla fine, una vittoria che fa curriculum e classifica (mai 25 punti su 27 in questo secolo per l’Inter), anche meno brillante di tutte le altre. Le assenze cominciano a pesare, lo stesso Thuram, che pure ha innescato l’autorete che ha svoltato la serata nerazzurra, era alla sesta consecutiva da titolare, perché Pio stava peggio di lui e ha giocato solo un quarto d’ora. Che nessuno però dica che Chivu ha azzeccato i cambi, e non solo perché hanno deciso 2 autogol. Ha messo i migliori, sai che mossa.

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