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Calcio

Inter e Lazio, ma nerazzurri un po’ smarriti

Molti gol (34) significano molto divertimento ma anche difese parrocchiali e pareggi da amichevole estiva

TOPSHOT - Inter Milan's Polish midfielder #07 Piotr Zielinski (2nd L) celebrates with teammates after scoring a penalty during the Italian Serie A football match between Inter Milan and Fiorentina at San Siro stadium in Milan, northern Italy, on October 25, 2026. (Photo by Stefano Rellandini / AFP)

Inter e Lazio, ancora, come prima più di prima. Alle loro spalle continua il vociare un po’ confuso e confusionario. Sembra però che, tra le due, l’Inter abbia smarrito quel connotato di solidità che la rendeva più forte di tutto e di tutti in Italia, subisce gol a prescindere a conferma che la partenza di quattro uomini di esperienza, Dumfries-Damian-De Vrij-Acerbi, si faccia sentire troppo anche perché gli inglesi, venuti dalla Premier, sono assenti all’appello e la terza linea non ha compattezza e furbizia che erano le caratteristiche dell’ultimo scudetto; la quinta rimonta, ieri contro la Fiorentina penultima in classifica, ribadisce il concetto e segnala alcune scorie post champions, gli affanni non riguardano, invece, Gattuso che continua il viaggio come se nulla fosse, la Lazio ha superato il Parma, senza sudare e senza pubblico, in contemporanea non si ferma la commedia grottesca dei tifosi ammutinati.

Molti gol (34) significano molto divertimento ma anche difese parrocchiali e pareggi da amichevole estiva, il 4 a 4 di Bergamo, tra Atalanta e Frosinone, porta ai fischi contro Sarri, il pari del Maradona, tra Napoli e Roma, è un compromesso del Var (mani di Gollini non percepito dal pomposo arbitro Colombo e dai suoi varisti), così il permaloso Mariani a San Siro e altri sodali, nella modestia di una generazione che non è normale ma normalizzata, da Rocchi a Orsato, cambiando l’ordine dei capi gli arbitri non cambiano. Bene la Juventus a Lecce ma part time, la formula 2 in avanti è più seria della giostra di mezzi centrocampisti. Domenica yankee, gol di McKennie e Pulisic, il Milan a Udine ha smaltito i veleni di Bournemouth, Amorim può preparare il suo primo derby, in un sabato milanese, prima però deve sbrigare la pratica Bologna. Infatti si gioca già domani, il turno di mezza settimana aggiungerà infortuni e potrebbe portare a qualche licenziamento. A proposito, Carrick sta per dare le dimissioni dallo United, in attesa di un nuovo singolare comunicato di smentita di Conte si è aperto il casting, va considerato che i prossimi due impegni del Maniu saranno contro Chelsea e Roma. Che combinazione.

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