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Calcio

Inter-Milan, non solo derby sfida delle “contraddizioni”

Tra tormenti e infortuni: le amnesie difensive della squadra di Chivu nascoste sotto il tappeto dallo strapotere dell’attacco, le balbuzie europee di quella di Amorim cancellate dall’imbattibilità in A

Derby ad Halloween Nicolò Barella, 29 anni, e Alphadjo Cisse, 20, durante il match di esibizione a Perth

Il derby passa da Venezia e dal Bologna, contro cui domani Inter e Milan rimettono in gioco le contraddizioni del momento. Le amnesie difensive dei nerazzurri nascoste sotto il tappeto dallo strapotere dell’attacco, le balbuzie europee dei rossoneri cancellate dall’imbattibilità in campionato. Otto giornate sono scorcio temporale insufficiente per valutare a fondo i valori, perché poche e perché differente è l’altezza degli ostacoli fin qui affrontati. L’Inter ha già battuto il Napoli in casa e pareggiato a Roma, il Milan (5 trasferte contro 3 dei nerazzurri) ha pareggiato con la Juventus e con la Lazio. Un punto quello in rimonta dell’Olimpico, il cui peso si valuta meglio adesso di quando è stato raccolto, allora confuso con una mancata vittoria.

Il derby come prima resa dei conti, sapendo che gli spettatori interessati sono tanti. La classifica è corta e potrebbe esserlo ancora di più. Sarà il primo di Amorim, contando che l’Inter non lo vince da 7 partite (contro 3 allenatori diversi). I tormenti di Chivu per scoprire perché la sua squadra parte sempre in salita, non può bastargli dire che il calcio è questo ed è sempre stato così. Sette volte su 11 fanno statistica e sono troppe per essere un caso. Possono essere individuali, deficit di attenzione, errori tattici, certo è che prima Chivu risolve il rebus, prima la sua squadra può fare valere sul campo tutti i vantaggi che la critica gli attribuisce, considerando che già così, partendo 5 volte su 8 in svantaggio, è in testa al campionato.

Meglio giocare a Venezia o in casa contro il Bologna? Entrambe le squadre hanno cambiato allenatore. Il gruppo di Palladino ha certamente ambizioni maggiori, ma Nicola all’esordio ha battuto addirittura il Napoli. Nessuno può sottovalutare nessuno. Amorim a Udine, insieme ai 3 punti che hanno di nuovo soffocato i mugugni contro di lui, ha trovato un giocatore in più, il ventenne Diawara, 20 anni e 13 presenze nella B francese alle spalle, e spera di recuperare Gila, Moreira e Rabiot per il derby, sennò farà con quelli che avrà, sempre senza rinunciare a quello in cui crede, che è diverso da quello a cui la squadra era abituata. Chivu già sa che Lautaro non c’è e si consola con Thuram, uno che stupisce sempre ma che ogni anno è così, soprattutto parte sempre fortissimo. Deve decidere se farlo giocare anche in Laguna o se è più giusto evitargli la sesta consecutiva partita da titolare, perché poi il derby sarebbe la settima e perché prima della sosta ci saranno anche Feyenoord e Como. E dicono gli infortuni.