Se il campionato riserva solo delusioni ai tifosi bianconeri, l’Europa League è un toccasana per l’autostima della Juventus. L’undici di Spalletti torna a casa da un campo complicato come quello di Alkmaar con tre punti ed una prestazione importante da parte di diversi uomini chiave. A garantire la vittoria numero tre in Europa sono l’ex di giornata Koopmeiners ed un Kolo Muani lontano parente di quello evanescente e confuso visto in questo inizio di stagione. I bianconeri sembrano in controllo fino al 75’, quando l’uscita di Woltemade apre una voragine in campo. Gli olandesi trovano il gol della speranza all’88’, dando il via ad un assedio finale con la rete del 2-2 annullata per fuorigioco. Alla fine, però, la Juventus evita la beffa e porta a casa una vittoria davvero importante.
L’ex la sblocca, Kolo Muani si sveglia
La Juventus si presenta ad Alkmaar cercando punti e fiducia in un momento della stagione complicato ma l’undici olandese in casa non perde in Europa da più di tre anni. La prima chance per la Juve arriva dopo quattro minuti: Woltemade lancia Kolo Muani in profondità ed il francese mette fuori di non molto. L’undici di casa cerca di rallentare il ritmo ma i bianconeri pressano molto alto, cercando spesso e volentieri la porta. Poco alla volta, gli olandesi aumentano la pressione, costringendo Gatti ad alcune chiusure pregevoli. Sul rovesciamento di fronte, la Juve passa con il più classico gol dell’ex: Kolo Muani semina un paio di avversari, mette in mezzo un gran pallone sul quale si avventa Koopmeiners che insacca e non festeggia. I padroni di casa cercano la reazione immediata ma devono fare a meno di Schouten, che lascia il campo per un problema fisico.
Dopo un inizio molto animato, le due squadre tirano il fiato, consentendo ad Alajbegovic di sfiorare l’eurogol con una botta dal limite dell’area. Dalla mezz’ora in avanti, l’Az spinge fortissimo a caccia del pareggio ma sia Kelly che Sarr reggono all’impatto degli avanti olandesi, difendendo a fatica il fortino. Proprio nel momento migliore dei padroni di casa, ecco che i migliori due giocatori in campo confezionano il gol del 2-0. La pressione alta sul giro palla dell’Az garantisce una palla rubata innesca l’uno-due tra Woltemade e Kolo Muani. Il francese non ci pensa due volte ed infila il pallone dove De Busser non riesce ad arrivare: ottima finora la prestazione dell’ex Psg, lontano parente di quello in stato confusionale visto finora. Doppio vantaggio più che meritato per l’undici di Spalletti, che in questo momento sarebbe a due punti dal trio di testa del gruppo di Europa League.
Juve imprecisa, finale da brividi
Appena le squadre rientrano in campo, l’Az si lancia in avanti a testa bassa, cercando in ogni modo di riaprire una partita che sta prendendo una pessima piega. Se la difesa bianconera regge senza scomporsi troppo, la famosa costruzione dal basso rischia di causare il 3-0 della Juventus. Il portiere De Busser perde un pallone sanguinoso ma né Koopmeiners né Alajbegovic riescono a mettere il pallone in porta. All’ora di gioco, ecco i primi due cambi per Spalletti: fuori sia Cambiaso che Alajbegovic, spazio a Cabal e Boga. Il tecnico olandese ne cambia tre per aumentare il peso in avanti ma sono gli ospiti a sfiorare un paio di volte il 3-0, con Gatti e Woltemade poco lucidi al momento della conclusione. La Juventus continua a tenere alta l’attenzione ed aggredisce spesso le linee di passaggio dei padroni di casa. Momento non semplice per la Juventus che può, però, affidarsi all’esperienza del capitano Gatti e di un Kolo Muani davvero convincente, fondamentali nel serrare i ranghi quando la benzina inizia a scarseggiare. Il problema è che, ad un quarto d’ora dal 90’, la Juve sembra spegnere la luce ed evapora dal campo.
Ne approfitta l’Az per sfiorare la rete che riaprirebbe la partita: per fortuna il tiro di Smit è tanto potente quanto poco preciso e sorvola la traversa della porta difesa da Vicario. Spalletti capisce che qualcosa non funziona ed inserisce il rientrante Ekhator e Bremer al posto degli esausti Woltemade e Gatti. Juventus trincerata in difesa negli ultimi dieci minuti con Bremer e Vicario che collaborano alla grande per impedire al giovane Oufkir di riaprire la partita. Il tecnico di Certaldo richiama in panchina Kolo Muani ed inserisce Douglas Luiz per dare un po’ d’ordine alla mediana bianconera. Alla fine, l’Az trova la rete della speranza a due minuti dal 90’ grazie ad una combinazione che consente all’avanti Meerdink di gonfiare la rete. I quattro minuti di recupero sono una sofferenza infinita: arriva anche la rete del 2-2 di Meerdink nonostante un miracolo di Vicario ma viene annullata per fuorigioco. Finale da brividi con il triplice fischio che è una liberazione per i tifosi.
Il tabellino
AZ (4-3-3) - De Busser; Kasius (63’ Smit), Goes (63’ Dijkstra), Schouten (23’ Hoedt), de Wit; Kwakman, Byskov (63’ Clasie), Koopmeiners; Stengs (74’ Oufkir), Meerdink, Daal. Allenatore: Lee-Roy Echteld
JUVENTUS (3-4-2-1) - Vicario; Gatti (79’ Bremer), Lucumì, Kelly; Kalulu, Sarr, Koopmeiners, Cambiaso (60’ Cabal); Alajbegovic (60’ Boga), Woltemade (79’ Ekhator); Kolo Muani (86’ Douglas Luiz). Allenatore: Luciano Spalletti
Marcatori: 19’ Koopmeiners (J), 37’ Kolo Muani (J), 88’ Meerdink (A)
Ammoniti: 28’ Hoedt (A), 48’ Cambiaso (J), 85’ Elhator (J), 90+4’ Cabal (J)
Arbitro: Damian Sylwestrzak (Polonia)
