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Calcio

La Lazio non si ferma più: batte 2-1 il Parma di Gilardino e rimane prima

Dopo un primo tempo avaro di occasioni per la buona prova dei ducali, le Aquile chiudono la partita grazie a due errori di Diego Carlos, che arma il sinistro di Taylor e segna un autogol. Lazio prima a +3 dall’Inter

Lazio�??s goalkeeper Christos Mandas (C) during the Italian Serie A soccer match between Lazio and Parma at the Olimpico stadium in Rome, Italy 24 October 2026. ANSA/FABIO FRUSTACI

Ormai parlare di sorpresa del nuovo campionato per riferirsi alla Lazio è tanto scontato quanto ingeneroso. Dopo un primo tempo con le polveri bagnate, grazie anche ad un Parma quadrato e pericoloso in contropiede, l’undici di Gattuso chiude in otto minuti la partita grazie a due svarioni difensivi di Diego Carlos. Il brasiliano del Parma prima serve involontariamente di tacco Kenneth Taylor per il vantaggio delle Aquile, poi devia in porta il cross di Nuno Tavares, spiazzando Corvi. Nel finale la Lazio cerca con insistenza il tris ma viene punita in pieno recupero dal tiro di Lontani, portando comunque a casa tre punti pesanti che valgono la prima posizione solitaria in classifica, in attesa del risultato dell’anticipo di domenica tra Inter e Fiorentina.

Annullato il gol di Isaksen, Parma solido

Le squadre che scendono in campo all’Olimpico non potrebbero essere in un momento di forma più diverso. Se la Lazio di Gattuso sogna di passare qualche ora da sola in testa alla classifica, il Parma non ha affatto beneficiato della staffetta in panchina tra Cuenta e Gilardino, che ha finora incassato solo sconfitte. Gattuso presenta quasi lo stesso undici che ha annichilito la Juventus allo Stadium domenica scorsa ma a partire meglio sono i ducali. Al 4’ Romero semina Provstgaard e si presenta a tu per tu con Mandas, trovando il piede del portiere greco. Il Parma è pericoloso cinque minuti dopo: Valeri trova in area Touré, che schiaccia di testa a botta sicura. Mandas, però, fa un volo clamoroso e devia il pallone in angolo, salvando ancora la porta capitolina. Partenza un po’ sbadata quella della Lazio, che concede troppo, costringendo la difesa agli straordinari. La musica cambia dal 15’ in avanti, coi biancocelesti sempre più pericolosi nell’area emiliana.

Dopo un colpo di testa alto di Frattesi, il destro da fuori di Belahyane è troppo centrale per impensierire Corvi. Il portiere crociato, però, non può niente al 24’ quando il colpo di testa perfetto di Isaksen si stampa sulla traversa. L’undici di Gilardino, però, risponde colpo su colpo: prima Romero fa tutto da solo e si trova davanti l’attento Mandas, poi è l’argentino a liberare in area Delprato, che spreca malamente. Al contrario di quanto ci si sarebbe aspettati alla vigilia, la Lazio fatica a trovare varchi nella difesa dei ducali, che creano una buona occasione al 34’: bello il cross di Valeri per Romero ma la spaccata dell’argentino è un secondo in ritardo. I capitolini trovano il vantaggio al 41’ quando Noslin alimenta la corsa di Isaksen: il danese semina i difensori e batte col mancino Corvi ma era partito in fuorigioco. Il finale del primo tempo è targato Lazio e vede prima Taylor e poi Floriani testare i riflessi del portiere laziale, senza però riuscire a sbloccare il risultato.

Diego Carlos disastroso, la Lazio vola

Le squadre tornano in campo con un cambio per parte ed una Lazio molto più aggressiva e pugnace. Sull’angolo di Tavares al 49’, sul secondo palo c’è proprio il nuovo entrato Diogo Leite ma il portoghese colpisce male il pallone. Il gol del vantaggio biancoceleste, però, arriva un solo minuto dopo: Belahyane lancia in profondità ma Diego Carlos, invece di spazzare il pallone, serve di tacco l’accorrente Taylor. Il centrocampista olandese è in posizione quasi ideale e lascia partire un sinistro velenoso sul quale Corvi non può niente. Il tredicesimo marcatore della stagione laziale continua a seminare il panico nell’area dei ducali, con i capitolini ansiosi di mettere al sicuro il risultato. Se al 52’ Frattesi riesce in qualche modo a sparare alto il pallone da pochi passi, l’ex Inter si rifà spizzando di testa per Zaccagni, la cui rovesciata finisce anch’essa sopra la traversa. Qualche minuto dopo, con il Parma più coraggioso alla ricerca del pari, ecco il raddoppio della Lazio, agevolato da un altro errore di Diego Carlos. L’ex Siviglia e Como, tra i migliori nel primo tempo, è sbadato e sfortunato allo stesso tempo quando anticipa l’uscita di Corvi, deviando il cross di Nuno Tavares in fondo al sacco.

L’intervento inutile costa una botta alla testa al portiere parmense, che, comunque, può proseguire. Meglio così, visto che i due gol non bastano alla Lazio: dopo l’uno-due tra Isaksen e Floriani, cross invitante per Zaccagni che, però, trova il capitano in leggero ritardo. Il capitano prova a rifarsi al 69’ quando conclude con un destro da fuori una grande azione corale della Lazio: Corvi è attento e devia il pallone sopra la traversa. Con la Lazio in controllo della gara, Gattuso fa rifiatare Isaksen e Zaccagni, inserendo Lazzari e Pedraza per difendere il doppio vantaggio. A tenere viva l’attenzione del pubblico dell’Olimpico ci pensa Dele-Bashiru all’84’, quando, dopo un dribbling secco su Valeri, sbaglia da ottima posizione. Altrettanto impreciso Frattesi che, servito benissimo da Lazzari, sbaglia a pochi passi dalla porta: negli ultimi minuti Nuno Tavares spreca un paio di buone occasioni ma è il Parma ad accorciare le distanze con uno strano tiro-cross di Lontani che sbatte sul palo interno ed entra in porta. Prima rete per il Parma di Gilardino ma i tre punti vanno alla Lazio.

Il tabellino

LAZIO (4-3-3): Mandas; Floriani, Sutalo, Provstgaard (45’ Diogo Leite), Tavares; Frattesi, Belahyane, Taylor (71’ Dele-Bashiru); Isaksen (77’ Lazzari), Noslin, Zaccagni (77’ Pedraza). All. Gattuso

PARMA (3-5-2): Corvi; Drobnic, Troilo, Diego Carlos (72’ Frigan); Delprato, Ordonez (63’ Lontani), Sierro (45’ Bernabé), Keita, Valeri; Touré, Romero (78’ Fabbian). All. Gilardino

Marcatori: 50’ Taylor (L), 58’ Diego Carlos (aut) (P), 90+5’ Lontani (P)

Ammoniti: 30’ Provstgaard (L), 38’ Sierro (P)

Arbitro: Alberto Ruben Arena (Torre del Greco)

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