Se l’Europa ha consegnato solo delusioni all’Inter, in campionato i nerazzurri sono ancora spietati. L’undici di Chivu inizia decisamente male al Dall’Ara, venendo messi sotto dai padroni di casa, che vanno in vantaggio dopo 10 minuti grazie all’ex Milan Pobega. I campioni d’Italia sono poco precisi e subiscono il pressing, rischiando più volte il gol ma nel finale del primo tempo trovano il pareggio grazie all’incornata di Marcus Thuram.
La ripresa vede l’Inter più aggressiva ma per portare a casa il tredicesimo risultato utile consecutivo sono fondamentali le sostituzioni operate da Chivu. A mettere la partita in discesa è la rete al primo tocco del nuovo entrato Carlos Augusto mentre a mettere il risultato in ghiacciaia ci pensa l’ex Parma Bonny nel finale. L’Inter rialza la testa con una remuntada che fa morale e rimane in testa, aspettando il risultato di Juventus-Lazio.
La sblocca Pobega, pareggia Thuram
Per riprendersi dall’inatteso passo falso in Champions, l’Inter arriva al Dall’Ara senza l’infortunato Lautaro Martinez. Al posto del capitano la coppia Thuram-Pio Esposito ma a partire forte è l’undici di Palladino. Una manciata di secondi e Pobega riceve un bel filtrante di Theate, provando ad imbeccare Piccoli, che non ci arriva. L’Inter si rovescia in avanti ma sbaglia parecchio, ritmi bassi e fraseggi prevedibili ma prova a colpire da fuori. Skorupski è attento sul tiro da fuori di Barella, ma poi è graziato da Luis Henrique, che spreca malamente l’angolo di Dimarco. È proprio il brasiliano a perdere il pallone che dà il via al vantaggio felsineo: Miranda imbecca Pobega, che impallina col sinistro un incolpevole Martinez. Grande la gioia dell’ex milanista mentre l’undici di Chivu non riesce ad andare oltre ad uno sterile possesso palla: al 16’ ci vuole una mezza prodezza di Martinez per impedire che Bernardeschi trovi la rete del raddoppio. A sfiorare la rete sono ancora i padroni di casa: al 24’ Theate imbecca Cambiaghi e l’azzurro semina Bastoni per scagliare una folgore dal limite che colpisce l’esterno della rete.
Se i nerazzurri sono distratti e talvolta egoisti davanti alla porta, Palladino è costretto al primo cambio quando Piccoli si fa male alla mezz’ora: al suo posto Enem. Lo sbandamento consente all’Inter di guadagnarsi un paio di occasioni dalla sinistra ma né il tiro di Barella né quello di Luis Henrique riescono ad impensierire Skorupski. Il finale del primo tempo è dominato dal Bologna, che approfitta delle troppe disattenzioni della retroguardia dei campioni d’Italia. A creare problemi è ancora Pobega, che al 41’ approfitta di un po’ di confusione in area per tirare una botta clamorosa che, però, si stampa sulla traversa. Gol sbagliato, gol preso. L’Inter pareggia grazie alla combinazione tra Zielinski e Barella sulla destra, con il suo cross che finisce dalle parti di Thuram: stacco perentorio quello del francese che batte Casale e incorna in porta la rete dell’1-1. Il recupero è elettrico al Dall’Ara: se Martinez è attento sul destro di Zortea, Skorupski è chiamato ad una parata miracolosa sul colpo di testa di Pio Esposito.
Chivu indovina i cambi, è remuntada
Dopo un primo tempo pieno di emozioni, l’Inter torna in campo decisa a chiudere i conti al più presto ma trovare varchi nella difesa felsinea non è semplice. Dopo una serie di tentativi infruttuosi, Bastoni prova a scavalcare la mediana rossoblù, cercando la corsa di Pio Esposito: Skorupski capisce tutto ed esce in maniera perfetta, anticipando l’avanti nerazzurro. Al 55’ l’Inter prova ad affidarsi alle soluzioni da fuori ma il sinistro di Sucic è troppo centrale per ingannare il portiere emiliano. L’undici di Palladino cerca di pungere in ripartenza: bello il lancio per Bernardeschi sulla sinistra, l’ex viola si accentra ma il suo tiro viene deviato. Al 57’ primo cambio per l’Inter: fuori un non convincente Pio Esposito, spazio all’ex Parma Bonny. All’ora di gioco, episodio controverso nell’area del Bologna: contatto sospetto tra Thuram e l’ex compagno di squadra Darmian ma, invece del rigore chiesto a gran voce dalla panchina nerazzurra, Doveri estrae il giallo per punire la simulazione dell’attaccante transalpino. L’Inter ha un’ottima occasione quando Sucic si avventa sulla respinta dopo un tentativo di Zielinski ma Ferguson devia in angolo.
Chivu fa entrare Diouf e Carlos Augusto al posto di Luis Henrique e Dimarco: la mossa è subito decisiva, visto che il brasiliano è tutto solo e trasforma il filtrante di Diouf nella rete del 2-1. Molto nervosismo in campo con i padroni di casa scatenati alla ricerca del pareggio che si beccano due gialli in due minuti con Miranda e Bernardeschi. Gli spazi che si aprono sono un invito irresistibile per l’Inter ma, ancora una volta, sotto porta i nerazzurri sono poco precisi: incredibile come Sucic riesca a sbagliare a porta vuota, graziando il Bologna. Poco dopo è altrettanto marchiano l’errore di Marcus Thuram: Chivu capisce che serve più qualità in campo ed inserisce Mkhitaryan e Calhanoglu al posto di Zielinski e Thuram, mentre Palladino getta nella mischia Moro e l’ex Roma Dovbyk. Il Bologna, però, concede troppo e viene punito: dopo essersi visto annullare una rete per fuorigioco, Bonny trasforma nel 3-1 il cross di Carlos Augusto, mettendo il risultato in ghiacciaia.
Il tabellino
BOLOGNA (3-4-3): Skorupski; Darmian, Casale, Theate (62’ Helland); Zortea, Ferguson, Pobega (77’ Moro), Miranda; Bernardeschi, Piccoli (30’ Enem), Cambiaghi (77’ Dovbyk). Allenatore: Raffaele Palladino
INTER (3-5-2): J. Martinez; Bisseck, Akanji, Bastoni; Luis Henrique (68’ Diouf), Barella, Zielinski (79’ Calhanoglu), Sucic, Dimarco (68’ Carlos Augusto); Thuram (79’ Mkhitaryan), Pio Esposito (58’ Bonny). Allenatore: Cristian Chivu
Marcatori: 10’ Pobega (B), 44’ Thuram (I), 69’ Carlos Augusto (I), 83’ Bonny (I)
Ammoniti: 35’ Theate (B), 35’ Pio Esposito (I), 57’ Pobega (B), 60’ Thuram (I), 71’ Miranda (B), 72’ Bernardeschi (B), 78’ Carlos Augusto (I)
Arbitro: Daniele Doveri (Roma 1)
