Se c’è Mbangula, l’asso nella manica tirato fuori da Palladino, non basta Cisse per il Milan e per le sue ambizioni ridimensionate a poche ore dal derby. Se c’è un Bologna così pimpante e in salute, per il Milan affaticato e con un altro acciacco muscolare patito all’intervallo (Tomori, fino a quel punto uno dei migliori) non c’è scampo. Matura infatti la prima sonora sconfitta in campionato che fa rumore e che cancella tutto quel che di buono e di promettente si è visto e preso nota nelle settimane precedenti.
Chi sbaglia paga e i gol subiti sono suoi. Succede così che se Milan e Bologna decidono di non risparmiarsi sulla prima pressione, allora qualche sbavatura può diventare un errore fatale. Tocca a Musah commetterne uno che consente a Zortea di ripartire e di servire comodo in area Mbangula per l’1 a 0 facile facile che illude Palladino. Tocca subito dopo a Theate prendersi la stessa licenza con Hutchinson in agguato che gli porta via palla e serve Cisse, solo in area, per il comodo pari. Storia diversa, invece, all’origine del sorpasso rossonero maturato a metà della prima frazione e anche questa volta il merito va ascritto all’inglesino Hutchinson che semina un paio di birilli con palla che schizza dalle parti di Tomori lesto nel servire ancora in area dove c’è sempre Cisse, come un felino, per la deviazione del 2 a 1. È la prima volta a segno a San Siro per il ragazzo del 2006. Decisivo anche qui è lo spunto di Hutchinson, già segnalato nel finale di Udine. Eppure i guai, muscolari, per il Milan non finiscono mai. Perché prima dell’intervallo Tomori si tocca il flessore e in avvio di ripresa la scelta della panchina è di fare posto a Modric a metà campo arretrando Musah sulla linea difensiva. È il nono caduto a pochi giorni dal derby: brutta botta per i milanisti!
E gli effetti, inevitabili, si evidenziamo nella ripresa quando i cambi dei rispettivi tecnici provvedono a dilatare la cifra tecnica dei due gruppi. Perché a sorpresa Palladino sostituisce Bernardeschi, uno dei migliori ma è la mossa giusta con Cambiaghi mentre fa discutere l’uscita di Hutchinson. Nel giro di un paio di minuti, il Bologna rimonta e passa davanti. Prima una deviazione sfortunata di Bartesaghi, poi una bella giocata collettiva libera Mbangula che diventa l’eroe bolognese. Già perché a dispetto di qualche tentativo generoso, è sempre il Bologna a sigillare il successo con il terzo squillo di Mbangula, il ragazzo del vivaio juventino lanciato da Thiago Motta e poi spedito in giro per fare cassa. E ora il derby, per il Milan staccato di sette lunghezze dall’Inter, diventa un calvario.
