Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 05:35
Calcio

Milan, il ritorno dei “rotto-neri”. E il conto degli errori estivi

Rabiot, Moreira e Gila indisponibili. Riaccesi i dubbi su mercato e gestione

AC Milan’s head coach Ruben Amorim during the Serie A EniLive soccer match between Lazio and Milan at the Rome's Olympic stadium, Italy - Saturday September 12, 2026 - Sport Soccer ( Photo by Alfredo Falcone/LaPresse )

Son tornati i rotto-neri. Edizione 26-27 con una lista lunga di assenti eccellenti per via di acciacchi recenti e infortuni a lunghissima scadenza. Così nel viaggio verso Udine, crocevia puntuale di una stagione programmata con grave superficialità, Ruben Amorim si ritrova senza mezza squadra a disposizione costretto a ricorrere ai ranghi di Milan futuro per raggiungere un numero accettabile di convocati. Agli infortuni già noti di Gabbia, Saelemaekers e Chukwueze (per tutti e tre le previsioni pronosticano lunghi mesi di assenza), si sono aggiunti improvvisamente Gila (infiammazione da sovraccarico alla caviglia sinistra), Moreira (affaticamento al polpaccio destro) e Rabiot, fin qui il «salvacondotto» del Milan (affaticamento

al polpaccio destro). Questi ultimi due sono conseguenza diretta della notte da tregenda di Bournemouth finita con la pesante sconfitta, l’espulsione di Maignan e la necessità di far ricorso a Rabiot che, destinato al riposo, ha dovuto invece sorbirsi gli straordinari del secondo tempo con inevitabili conseguenze sulla salute. All’elenco bisognerebbe aggiungere anche Pavlovic e Loftus Cheek usciti malconci ma partiti egualmente per Udine. La spiegazione è molto semplice e va ricercata nella costruzione della rosa eseguita in estate quando a gestire il mercato si sono ritrovati in due, Cardinale e Amorim che forse si è fidato dei giudizi di casa Milan per il taglio di preziose pedine (Athekame, Fofana, Nkunku) che sarebbero serviti come il pane in questi giorni che portano al derby di sabato, giorno del giudizio universale. In agosto il tecnico portoghese spiegò che «non si possono allenare rose con 27 elementi»: adesso deve arrangiarsi! Qualcuno, di esperienza e personalità, avrebbe dovuto metterlo sull’avviso. Ma chi? Sul prossimo capo dell’area sportiva (Krosche, ndr) continuano i «contatti avanzati». Non è il caso di chiudere in tempi rapidi?

Commenti