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Calcio

Roma, un tris all’ex Aquilani: Gasp secondo. Stop Frosinone

La Roma non ha spazio per i sentimenti e piega gli emiliani (quinto ko di fila e sesto nelle ultime sette gare, ora Aquilani rischia pure l’esonero), sorpassando Inter e Como

Roma�s head coach Gian Piero Gasperini (R) celebrates the victory with Nahuel Molina (L) during the Serie A soccer match between AS Roma and US Sassuolo at the Olimpico stadium in Rome, Italy, 7 November 2026. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

Ieri il terzo ritorno all’Olimpico, forse quello meno roboante, di un ex giallorosso: Alberto Aquiliani, attuale allenatore del Sassuolo e alla prima da avversario contro la squadra della sua città di cui ha vestito la maglia nelle giovanili e per cinque stagioni in Serie A. Ma la Roma non ha spazio per i sentimenti e piega gli emiliani (quinto ko di fila e sesto nelle ultime sette gare, ora Aquilani rischia pure l’esonero), sorpassando Inter e Como in classifica e issandosi per una notte alle spalle della Lazio capolista. Il 3-0 al Sassuolo arriva con la rete di Hermoso, la sfortunata deviazione di Walukiewicz e il centro di un Mora in grande condizione, Malen resta invece a secco mancando una clamorosa occasione sotto porta. Gasperini ha recuperato Koné, convocato dalla Francia per gli impegni di Nations League, ha dovuto utilizzare ancora il terzo portiere Vasquez e rinunciare invece a Mancini (fastidio muscolare) che salterà anche il doppio impegno degli azzurri - uno proprio con i transalpini e l’altro con il Belgio -. L’omonimo ct ha così convocato un altro giovane, il 18enne dell’Udinese Matteo Palma. Il calciatore, nato a Berlino ma con cittadinanza anche italiana, era arrivato in Friuli dall’Hertha a 14 anni e ha avuto il via libera della Fifa per il cambio di nazionalità sportiva dopo la chiamata nelle giovanili tedesche. E sulle convocazioni azzurre, l’agente del mediano del Frosinone Giacomo Calò ha tuonato: «Al momento a numeri è il miglior centrocampista in Italia, strano non vederlo nella lista di Mancini, non ha 34-35 anni ma 29. Mi auguro che la mancata convocazione non sia la morte della meritocrazia».

Proprio la sorprendente squadra di Alvini ha subìto il terzo ko stagionale dopo quelli con Juventus e Napoli. I ciociari cadono in casa del Cagliari (che torna al successo dopo 4 ko di fila nel giorno del compleanno del compianto Gigi Riva): la firma è di Adopo ma anche delle parate di Caprile che ha frenato i vari tentativi ospiti. Male che vada, prima della sosta il Frosinone resterà comunque al sesto posto in classifica. Pari a Torino siglato dall’autogol di Gaspar e dalla rete leccese di N’Dri, al Bologna - 4ª vittoria di fila per Palladino - il derby emiliano con il Parma (Theate e i rigori di Orsolini e Sierro).

MDD