Domani, il clasico di Spagna ma, oggi pomeriggio, anticipiamo noi con un Napoli-Roma che dovrebbe essere un bel vedere, considerati gli ultimi risultati di champions. In verità è il Napoli a giocarsi tutto o quasi, così dice la classifica, Allegri è a sette punti da Gasperini, ha già perso tre partite di campionato, non può rinviare a data da destinarsi altre risposte, il recupero di McTominay è vitamina indispensabile, restano dubbi sulla linea difensiva ma l’incontro con la Roma attuale è una champions league 2.0 però già decisivo per il club di De Laurentiis mentre per i Friedkin c’è finalmente il piacere di vedere in campo un gruppo solido. È singolare che la partita del Maradona, come le altre che coinvolgono Inter, Milan e Juventus, releghi all’ultima riga di cronaca l’impegno della Lazio che è prima in classifica ma paga pegno a prescindere, crea fastidio, il popolo ignorante spera che prima o poi la squadra le buschi così da tornare a infierire, in vari e rari media e in molte radio, sul presidente che, intanto si gode il primato, magari consolidando in esclusiva il primo posto, sperando che l’Inter non superi la Fiorentina. Solite chiacchiere di vigilia, riguardano il Como, unica squadra spagnola (di cervello) iscritta alla serie A, lo spettacolo di coppa va ribadito contro il Sassuolo, nulla di eccezionale, invece si attendono risposte da Lecce, dove giocherà la Juventus reduce da un giovedì di un pareggio amaro però ottenuto contro
il Rennes che, qualche foglio lo ha trascurato, direi apposta, è a un punto dal primato in Ligue 1 ed ha il migliore attacco di Francia. Amarissima la trasferta del Milan a Udine ma segnalo una coincidenza che riguarda Amorim: 22 dicembre 2024, stadio Old Trafford, Manchester United-Bournemouth, 0 a 3, Kluivert su rigore, allenatore dello United l’attuale tecnico portoghese del Milan che un mese dopo la batosta fu licenziato. Occhio, dunque, il tempo delle mele è stato sostituito da quelle delle pere e il Milan merita ben altro della propaganda pentole.
