Svolta a sorpresa nella vicenda del possibile Commissariamento della Figc, poche ore prima che la Giunta Coni venga chiamata a decidere del destino di Giovanni Malagò. Domani mattina, il presidente del Coni Luciano Buonfiglio e lo stesso Malagò si incontreranno. Un’iniziativa voluta dal numero uno del Comitato Olimpico che fa pensare che all’ultima conta dei voti in Giunta l’iniziativa del commissariamento non stia raccogliendo i consensi sperati. I due parleranno in modo approfondito della situazione, cercando soluzioni che possano evitare una pericolosa spaccatura della Giunta. La soluzione più accreditata è che sia lo stesso Malagò a fare il commissario. E tra circa 90 giorni nuove elezioni con l’attuale presidente federale tesserato e candidabile.
Intanto è arrivata anche una nota ufficiale da parte della Lega Serie A,che si schiera decisa a fianco di Malagò. “La Lega Calcio Serie A si dissocia e prende le distanze dalla apparente querelle giuridica di cui non comprende i fondamenti in diritto e le ragioni politiche. Giovanni Malagò, candidato in primis dalla Serie A, è stato eletto con largo margine e la stessa Serie A continua a manifestargli completo supporto. Pur nel rispetto dei principi e delle regole della Federazione e del Coni, la Lega Calcio Serie A ritiene il commissariamento del tutto inopportuno, anche perché potrebbe condurre nel caos il calcio, in una fase delicatissima. Anche alla luce della chiara posizione espressa dalla UEFA, si raccomanda e si auspica il rispetto dell’autonomia del calcio italiano”.
Sta per arrivare il giorno della verità per Malagò: martedì 6 ottobre il Coni dovrà decidere se l’ormai famoso caso del mancato tesseramento è un’irregolarità tale da commissariare la Figc. Una scelta che si annuncia combattuta all’ultimo voto e da cui passa il futuro non solo del calcio ma di tutto lo sport italiano.La partita non si gioca più tanto sul tesseramento (l’irregolarità è acclarata, al netto della difesa d’ufficio della Figc), quanto sul fatto se il commissariamento sia un provvedimento proporzionato, ovvero se si tratti davvero di una “grave violazione dell’ordinamento sportivo”, per cui è previsto l’intervento del Coni.
Nella platea dei votanti figurano ovviamente il presidente del Coni Luciano Buonfiglio, i 45 presidenti delle Federazioni Sportive Nazionali, 10 rappresentanti degli atleti e 5 dei tecnici, oltre ai delegati di Enti di Promozione e strutture territoriali. Tra le figure presenti spicca anche Federica Pellegrini in qualità di membro italiano del Cio. Tuttavia, la fase più delicata si consumerà proprio durante la riunione ristretta della Giunta. Dei sedici componenti teorici, il numero effettivo di coloro che potranno depositare la propria scheda dipende direttamente dall’applicazione delle clausole sullo statuto legate alla compatibilità dei votanti.
Quanti voti serviranno? Per far passare il commissariamento in Giunta Coni, composta da 16 membri, servirà la maggioranza, quindi almeno 9 voti, ma la conta non è semplice poiché c’è ancora da decidere quanti saranno gli aventi diritto.
Difficile prevedere cosa accadrà durante e anche dopo la giunta. In caso di commissariamento, scontato che si finisca a carte bollate: Malagò e la Figc faranno ricorso, prima al Collegio di Garanzia, poi eventualmente al Tar e al Consiglio di Stato. Il commissario, nel caso, sarebbe probabilmente proprio il n.1 del Coni Buonfiglio, con l’obiettivo di convocare al più presto nuove elezioni. Viceversa, se la giunta dovesse bocciare il commissariamento, a quel punto sarebbe proprio la poltrona di Buonfiglio a traballare pericolosamente, visto che il presidente si è esposto in prima persona sul contenzioso e si troverebbe sfiduciato dalla sua squadra, con uno scossone per la stabilità dell’intero sistema sportivo. Il potenziale commissariamento della Figc rischia di provocare uno strappo con la Uefa, mettendo anche a rischio l’organizzazione degli Europei 2032 assegnati all’Italia (e alla Turchia). Sempre che non salti fuori all’ultimo minuto una soluzione di compromesso, in grado di salvare il salvabile. E a questo proposito l’incontro di domani mattina non è assolutamente un caso.
