Su il sipario. Adesso (finalmente) c’è la data e anche il palco che ospiterà uno degli show più attesi del 2026. Al Castello Sforzesco giovedì prossimo, 29 ottobre, Milan e Inter sveleranno insieme il rendering ufficiale del nuovo stadio di San Siro, affidato all’archistar Norman Foster e allo studio di David Manica che insieme hanno già firmato il nuovo Wembley Stadium a Londra e sono attesi all’evento, rigorosamente a inviti. Un momento di festa due giorni prima del derby, quando i «cugini» si scontreranno sul campo del vecchio Meazza. I capigruppo in Comune hanno ricevuto nei giorni scorsi l’invito firmato dal presidente rossonero Paolo Scaroni e nerazzurro Giuseppe Marotta a partecipare all’«anteprima esclusiva del progetto del nuovo stadio di Milano che si terrà il 29 alle ore 20 presso il Castello Sforzesco». Sarà «l’occasione per presentare un progetto strategico per il futuro dei due club e della città, con l’ambizione di contribuire allo sviluppo del territorio e alla crescita e competitività del calcio italiano attraverso un’infrastruttura moderna e all’avanguardia». Enrico Fedrighini (gruppo misto) che è stato in questi anni tra i promotori delle manifestazioni salva Meazza, ha bocciato in aula il progetto e ha depositato uno dei cinque ricorsi bocciati nelle scorse settimane dal Tar della Lombardia, ha già declinato l’invito, motivando con una lettera formale i motivi. Non ci sarà «per ragioni che non riguardano la qualità e la bellezza del progetto dello stadio, che darei per scontata conoscendo la reputazione dei suoi autori - premette - ma a differenza del sindaco Beppe Sala, da tempo interessato a sollecitare la pubblicazione del rendering del nuovo impianto, io come amministratore pubblico sono più interessato a valutare e capire concretamente l’impatto complessivo del piano di trasformazione urbana dell’area, i suoi effetti sulla città, sulla qualità della vita, l’impatto dei cantieri sull’ambiente e sulla salute» a partire «dalla demolizione del tunnel Patroclo e del Meazza».
Al netto delle polemiche, come si è detto la presentazione del nuovo stadio al Castello sarà riservata alle istituzioni e a chi ha avuto un ruolo direttamente o indirettamente nel (lungo) percorso che ha portato alla vendita dello stadio e al maxi progetto. Milanesi e tifosi di tutto il mondo potranno scoprire in diretta sui canali digitali il volto del nuovo impianto da 71.500 posti (di cui 13.500 premium), sviluppato su due anelli e «posato» su un podio. E si scatenerà subito il match tra favorevoli e contrari. Il progetto complessivo, tra stadio e «cittadella» commerciale e dello sport intorno, vale circa 2,1 miliardi. La scelta del Castello, spiegano dai club, vuole dare l’idea che da un’icona del passato si svela quella che può diventare un’icona del futuro. Intanto come si sa, il progetto deve correre, obiettivo Euro 2032. «Sarebbe un disastro se Milano restasse fuori dall’elenco sedi» ha già avvertito Sala. I cantieri devono aprire entro la seconda metà del 2027 per arrivare dritti alla meta. Il primo calcio d’inizio è fissato per il Campionato 2031/32.
