Per riprendersi da un momento complicato, niente di meglio di un bel poker in trasferta. I 1.500 milanisti arrivati a Salisburgo saranno soddisfatti della prestazione messa in campo alla Red Bull Arena dall’undici di Amorim. Il tecnico lusitano rivoluziona la formazione del Diavolo, facendo debuttare Camarda dal primo minuto ma a brillare è Alphadjo Cisse, più giovane italiano di sempre a segnare tre reti in Europa.
Se i rossoneri hanno espresso un buon calcio, sono stati sicuramente agevolati dalle tante lacune difensive dei padroni di casa. Se Gonçalo Ramos torna al gol sbloccandosi dopo un periodo complicato, finale rovinato dalla stupidaggine di Terracciano che stende Schmid da ultimo uomo e si becca un rosso diretto. Vittoria comunque convincente che fa tanto morale in vista della sfida di domenica sera contro l’Atalanta.
Doppietta Cisse, Milan avanti
Per rimediare al brutto passo falso contro il Benfica, Amorim schiera un Milan rivoluzionato alla Red Bull Arena con il debutto dal primo minuto di Camarda, Jashari e Hutchinson, oltre ai rientranti Tomori e Loftus-Cheek. Dopo lo scialbo pari col Sassuolo, i rossoneri partono in maniera decisa ma troppo frenetica, lasciando spazio a qualche azione pericolosa dei tirolesi, come quella di Baidoo al 4’, fermata da una scivolata perfetta di De Winter. La prima occasione del Milan capita sui piedi di Rabiot, servito bene da Bartesaghi ma il francese la prende di stinco, mettendo il pallone a lato. L’undici di Amorim prima punge da sinistra sull’asse Bartesaghi-Cisse, poi con un’azione insistita di Hutchinson sull’altra fascia ma il vantaggio arriva al quarto d’ora quando l’inglese mette un cross perfetto sulla testa dell’ex Catanzaro.
Il Milan sfiora il 2-0 poco dopo quando Loftus-Cheek viene fermato dall’uscita a valanga del portiere e poi Hutchinson si vede il tap-in spazzato via da Borna sulla linea ma i rossoneri hanno il merito di continuare a spingere. Sul rovesciamento di fronte il Salisburgo troverebbe anche il pari con Tabakovic ma il cross di Morgalia parte quando il pallone ha già superato la linea di fondo. A creare problemi alla difesa austriaca è spesso Hutchinson, che però fatica a trovare sia Camarda che Cisse in mezzo. A dare una mano ai rossoneri è la difesa austriaca, in confusione totale quando il cross in spaccata di Bartesaghi sul lancio di Rabiot trova il talento trevigiano tutto solo in area. Il Salisburgo prova ad imbastire una reazione ma si va negli spogliatoi senza che Maignan abbia corso un vero e proprio pericolo.
Cisse e Ramos, rosso Terracciano
Il secondo tempo inizia come era finito il primo, con il Milan che si rende subito pericoloso: sinistro al volo di Rabiot sull’imbeccata di Bartesaghi ma il tiro è troppo centrale per ingannare il portiere austriaco. I padroni di casa colpiscono in contropiede con Tabakovic che scarica all’indietro per Morgalia ma il suo cross non trova nessuno pronto a ribadire in porta. Poco dopo il Milan trova la rete del 3-0 quando Rabiot, lanciato da Loftus-Cheek mette in mezzo per il liberissimo Cisse che non deve far altro che spingere il pallone nella porta vuota. La posizione dell’ex Catanzaro è sospetta ma il check del Var conferma che l’avanti rossonero era in gioco per pochi centimetri: 3-0 convalidato per un Milan in completo controllo della partita. Il Salisburgo non ci sta e prova ad approfittare del comprensibile rilassamento dei rossoneri per pungere in contropiede ma la scivolata di Maignan fuori dalla sua area è tanto rischiosa quanto perfetta per fermare Baidoo.
Con il risultato al sicuro, Amorim sceglie comunque di far entrare tre titolari, con Pulisic, Modric e Gonçalo Ramos che prendono il posto di Cisse, Rabiot e Camarda. L’obiettivo sembra quello di far tornare al gol il portoghese ma è Hutchinson a sfiorare il 4-0 quando costringe il portiere austriaco ad una parata di piede che ha del miracoloso. Il gol arriva quando Mazurek fa un errore marchiano sul pressing di Jashari. Lo svizzero fornisce un pallone d’oro a Gonçalo Ramos e l’ex Psg segna la rete del poker. Al 77’ gran pallone di Pulisic per Jashari ma il centrocampista elvetico non trova la porta. Il Milan rischia quando il nuovo entrato Diakité trova spazio in area ma colpisce solo l’esterno della rete. Pochi minuti dopo, follia di Terracciano che spinge da dietro Schmid, lanciato verso la porta, beccandosi un evitabilissimo rosso diretto che fa imbufalire Amorim. Il Salisburgo chiude la gara in avanti, cercando almeno il gol della bandiera ma il tiro di Vertessen finisce alto.
Il tabellino
RB SALISBURGO (4-2-3-1): Zawieschitzky; Morgalla (81’ Drexler), Boma, Zabransky, Schmid; Barry, Mazurek; Lindstrom (74’ Redzic), Kitano (60’ Diakité), Baidoo (60’ Vertessen); Tabakovic (74’ Konaté). Allenatore: Danny Röhl
MILAN (3-4-2-1): Maignan; Tomori (67’ Terracciano), De Winter, Pavlovic (81’ Diawara); Hutchinson, Jashari, Rabiot (60’ Modric), Bartesaghi; Loftus-Cheek, Cisse (60’ Pulisic); Camarda (60’ Ramos). Allenatore: Ruben Amorim
Marcatori: 15’, 32’, 49’ Cisse (M), 72’ Ramos (M)
Ammoniti: 21’ Hutchinson (M), 40’ Zabransky (S)
Espulsi: 83’ Terracciano (M)
Arbitro: Horatiu Fesnic (Romania)
