Amorim ha le idee chiare. «Le piccole squadre si presentano solo ai grandi appuntamenti» è il monito lanciato al Milan nella speranza che non si parli più del derby vinto con disinvolta perdita di tensione e attenzione. «L’Inter è acqua passata, ora dobbiamo cercare continuità» spiega sapendo bene che per l’impegno di Europa league con il Ferencvaros, imbattuto, deve necessariamente far uso di un turnover massiccio. I motivi sono due: 1) il viaggio insidioso a Genova di domenica; 2) il numero consistente di assenti (Chukwueze operato all’anca starà fuori 3 mesi dopo Gabbia, Saelemaekers idem più Terracciano portiere, Maignan squalificato e Pavlovic a riposo precauzionale).
La posizione del Milan in Europa league è complicata: 3 punti con 2 ko che pesano al cospetto del rivale ungherese. «Gli alti e bassi sono difficili da spiegare» racconta il tecnico consapevole che i suoi non hanno ancora una identità calcistica e temperamentale scolpita. «Poco importa chi gioca» aggiunge per far capire che è impossibile rischiare i protagonisti del derby. C’è una statistica che spiega la necessità di ricorrere ai ricambi: i club italiani che hanno fatto strada in Europa league non hanno mai vinto lo scudetto. Solo la Juve di Conte sfiorò il doppio trionfo arenandosi in semifinale col Benfica. In queste settimane in cui non ci si allena quasi mai e si gioca solo 3 volte a settimana, «il Milan può vincere e perdere con tutti... dipende da come approcciamo e un po’ di fortuna ogni tanto» il sano realismo di Amorim. E invece il Ferencvaros viaggia col vento in poppa: è terzo in campionato. «Fino a oggi non sono soddisfatto né del cammino in campionato né di quello in Europa» il giudizio definitivo che sembra spedire allo spogliatoio e in particolare alle seconde linee chiamate in causa stasera: in porta c’è Torriani, Diawara confermato in difesa, si rivedono Terracciano, Estupinian e Bartesaghi, rispunta Cisse dietro Ramos con Hutchinson.
Tv: ore 18:45 diretta Sky.
