Sei giorni dopo la beffa Real un’altra notte europea all’Olimpico per la Roma, stavolta senza celebrazioni o ricordi del passato. La rimonta subita dai Blancos imponeva la vittoria per tornare in linea di galleggiamento per il discorso qualificazione e la squadra giallorossa l’ha ottenuta facilmente. Calato il poker con quattro marcatori diversi (il solito Malen su rigore, già a quota 9 reti in stagione, Hermoso, Molina - l’11° calciatore della rosa in gol - e Pisilli, capitano per un tempo dopo l’uscita di Pellegrini per un problema muscolare). D’altronde lo Slovan Bratislava di Yaya Touré, già vice di Mancini nell’Arabia, era l’avversario più debole per i giallorossi nel maxigirone come dimostra l’ultimo posto in classifica con 0 punti e ben 13 gol incassati.
Gasperini, nella logica del turnover obbligato da infortuni, gare ravvicinate e la sfida di sabato a Napoli, ha riproposto solo sei undicesimi della sfida di Champions contro Mou e cinque rispetto a quello di campionato contro il Genoa. Dunque 21 giocatori ruotati in totale compresi i cambi, con Svilar, Koné, Dybala e Cristante - ieri in panchina - fermi. L’ottavo posto dista ora due punti, solo 5 squadre al momento hanno segnato più dei giallorossi (ma pesano i 4 gol subiti dal Real). E a novembre arrivano le trasferte in casa del City e del Psg...
