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Calcio

Un’aquila che vola così alto da non rendersene conto

Dalla partenza record di 7 vittorie e un pari al doppio dei punti conquistati rispetto a Sarri ai soli 5 gol subiti (nessun’altra italiana quest’anno). Ma stadio vuoto, la protesta no-Lotito prosegue

Condottiero Gennaro Gattuso e la sua Lazio sono la grande rivelazione della stagione: primi (e imbattuti) a pari punti con l'Inter

Vola, ma nemmeno se ne rende conto. La Lazio di Gattuso sta sorprendendo tutti e lo fa facendo registrare una serie di record. Mai, nella storia dei biancocelesti, si era registrata una partenza così a razzo (7 vittorie e un pareggio in 8 partite). Dopo la partita con il Mantova, che è costata l’eliminazione dalla Coppa Italia, a Roma in molti temevano perfino che la squadra potesse retrocedere. Le ultime tre stagioni non hanno portato risultati positivi (due settimi e un nono posto), in due occasioni la Lazio è perfino rimasta esclusa dalle coppe europee. L’ambiente, con la protesta contro il presidente Lotito che da un anno lascia lo stadio vuoto (meno di 10mila spettatori presenti sabato sera contro il Parma), di certo non aiuta la squadra a fare il pieno di entusiasmo. I membri della tifoseria organizzata hanno ribadito più volte che ormai non accetterebbero nemmeno più un compromesso con la società. “Lotito deve vendere”, hanno risposto al direttore sportivo che, durante l’ultima settimana, chiedeva di arrivare a una tregua. Eppure il presidente non ha minimamente intenzione di mettere in vendita il club, di conseguenza lo stadio resterà vuoto da qui a fine anno.

Per qualsiasi squadra un handicap difficilmente colmabile, la Lazio di Gattuso però non si piange addosso. All’Olimpico i biancocelesti hanno battuto Genoa, Monza e Parma, pareggiando, dopo essere andati in vantaggio 2-0, solo contro il Milan. Il tecnico è riuscito a isolare il gruppo da polemiche e scorie, ottenendo risultati incredibili: sono già 11 i giocatori andati in gol (nessun’altra vanta così tanti marcatori diversi), solo 5 i gol subiti (nessuno in Italia ne ha incassati meno). Ma non basta: rispetto a un anno fa il doppio dei punti (11 con Sarri, 22 ora). Con una vittoria col Sassuolo martedì nel turno infrasettimanale si arriverebbe ai punti conquistati in tutto il girone d’andata 2025-26. Eppure Gattuso fa il pompiere: «Sono contento che si parli di arrivare a quota 40 punti, perché il nostro obiettivo deve essere quello». Sarà, ma con 12 punti di vantaggio sull’Atalanta e 11 sul Napoli, è difficile non cominciare a pensare alla qualificazione in Europa. Eppure a Formello fanno finta di non rendersi conto di essere così in alto.