Josh O’Connor potrebbe essere il nuovo James Bond. Secondo il tabloid The Sun, l’attore inglese – famoso per aver interpretato Re Carlo nella serie “The Crown”, ruolo che gli è valso un Golden Globe e un Emmy – avrebbe avuto la meglio sui favoriti Jack Lowden e Callum Turner. Se la notizia venisse confermata, O’Connor sarebbe il settimo 007 nella storia della saga, raccogliendo il testimone da Daniel Craig, che ha vestito i panni dell’agente segreto dal 2006 al 2021.
L’indiscrezione arriva a vent’anni esatti dall’uscita del ventunesimo capitolo della saga, “Casino Royale”, il film che vide debuttare per la prima volta Daniel Craig nei panni dell’agente segreto dell’MI6 James Bond. La pellicola, diretta da Martin Campbell, uscì nelle sale cinematografiche statunitensi il 17 novembre 2006 ed ebbe un enorme successo internazionale, tanto che ancora oggi è considerato dalla critica uno dei migliori episodi della serie con molte curiosità.
L’addio di Pierce Brosnan
“Casino Royale” segnò una svolta nel racconto di 007, ma il passaggio di testimone tra Pierce Brosnan e Daniel Craig non fu così scontato. La prima sceneggiatura prevedeva, infatti, che a vestire i panni dell’agente 007 fosse ancora una volta Brosnan, considerato più serio e vicino ai canoni del creatore del personaggio, Ian Fleming. Ma i produttori, decisi a rinnovare la saga, puntarono su un nuovo volto che impersonasse un Bond più giovane e inesperto. In lizza finirono Henry Cavill, Eric Bana, Hugh Jackman e Clive Owen, ma alla fine fu Daniel Craig a spuntarla. L’attore inizialmente rifiutò la parte, convinto che la formula della serie fosse ormai superata, ma si ricredette dopo aver letto la sceneggiatura, che gli avrebbe consentito di portare sul grande schermo la vera personalità del James Bond dei romanzi di Fleming: più freddo, ironico e spietato.
Il cast italiano: Giannini e Murino
C’è anche un po’ d’Italia nel cast di “Casino Royale”. A Giancarlo Giannini e Caterina Murino furono affidati, infatti, due ruoli di primo piano: lui interpretava René Mathis, alleato e prezioso punto di riferimento per James Bond durante la missione e una delle poche persone di cui 007 potesse fidarsi; mentre Murino vestì i panni di Solange Valenka, una delle Bond girl della pellicola. A differenza delle altre Bond girl che l’hanno preceduta, però, Caterina Murino è una delle poche a non aver baciato l’agente al servizio di Sua Maestà, poiché il suo personaggio viene ucciso da Le Chiffre prima di poter vivere un momento romantico con Bond.
L’incidente sul set
I set di James Bond sono sempre stati teatro di molti incidenti, ma durante le riprese di “Casino Royale” Daniel Craig perse addirittura due denti mentre girava una delle primissime scene di azione a Praga. L’attore fu colpito al volto durante la scena di un corpo a corpo con un terrorista e la produzione fu costretta a far arrivare da Londra il dentista personale di Craig. Sistemati gli incisivi, successivamente Craig indossò il paradenti durante le riprese delle scene più pericolose.
Le Aston Martin
Dalla Sunbeam Alpine guidata da Sean Connery alla Bentley Drophead di “Dalla Russia con amore”, le auto sportive sono da sempre uno dei tratti distintivi dei film di James Bond. Negli ultimi episodi della saga, però, un solo marchio si è imposto come sinonimo del binomio Bond e motori: quello, tutto britannico, di Aston Martin. In “Casino Royale” Craig guidò una Aston Martin DBS V12, che venne commissionata appositamente dalla produzione alla casa automobilistica. In realtà, per girare la spettacolare scena dell’incidente, che rimane una delle sequenze più incredibili della saga, venne utilizzata una Aston Martin DB9 modificata. Nel film compare anche una Aston Martin DB5 del 1963, che Bond si aggiudica a poker. La vettura rappresenta un omaggio a “Goldfinger”: non a caso, conserva la stessa storica targa, 536 UHP, che compariva sulla DB5 guidata da Sean Connery nel film del 1964.
