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Cinema

Un corto immagina un futuro senza fumo

“Non oggi” di Castellitto immagina la fine delle sigarette

«Non oggi» Il cortometraggio realizzato da Dude e Philip Morris

Interno notte in un futuro non troppo lontano. Museo dei ricordi smarriti. Una nipote ci porta il nonno nel giorno del suo sessantesimo compleanno. In una teca un biglietto del cinema dell’anno 2025, in un’altra una bicicletta, e poi un personal computer, un cellulare, fino a una sigaretta spezzata. Ogni oggetto sblocca un ricordo del protagonista Carlo con l’amore della sua vita, Luisa, che non c’è più. È un cortometraggio anche commovente, Non oggi, che Sergio Castellitto ha diretto e interpretato e che è stato presentato ieri alla Festa del Cinema di Roma. Prodotto da Dude in collaborazione con Philip Morris Italia, Non oggi vuole raccontare la trasformazione in corso nel settore del tabacco e dalla convinzione che innovazione, tecnologia e cambiamento culturale possano contribuire ad eliminare in futuro le sigarette cosiddette tradizionali, facendole diventare oggetti da museo. Infatti la didascalia finale del film recita che «nel 2035 le sigarette potrebbero essere un ricordo. Per sempre».

Ne è convinto Pasquale Frega, Amministratore Delegato di Philip Morris Italia, anche perché, rivela, «oggi nel nostro Paese circa la metà delle persone che usavano le sigarette tradizionali è andato oltre». Tanto che, azzarda, «il 2035 potrebbe vedere l’Italia come primo grande paese al mondo che abbandona l’usa delle sigarette tradizionali. È traguardo storico, una scommessa sul futuro e anche un dovere verso le persone che si amano».

L’obiettivo aziendale strategico è naturalmente quello di passare ai nuovi prodotti senza combustione e, per fare questo, è curioso che Philip Morris Italia torni a credere nella forza del cinema come aveva fatto tanti anni fa quando ha realizzato una serie di fondamentali restauri di pellicole della storia del cinema italiano.

Da qui nasce la volontà di coinvolgere un grande autore come Sergio Castellitto che ha lavorato su una sceneggiatura scritta da Enrico Audenino con degli ottimi interpreti come Elena Funari, Emma Beonio Brocchieri e Davide Iachini: «Ho apprezzato dice Sergio Castellitto la leggerezza e il tono con cui ci è stato permesso di lavorare. Questa non è una pubblicità, c’è un messaggio filigranato dietro. E cioè che se tu vuoi costruire un progetto futuro nelle tua vita, non puoi dimenticare gli errori che hai commesso, sono i pali della palafitta della memoria. Qui gli oggetti fanno tornare in mente al protagonista i baci, il tradimento, il giorno in cui ha incontrato Luisa. Non oggi è, in definitiva, la storia di un grande amore».