Nel 2025, in Italia, 33 bambini tra 0 e 14 anni hanno perso la vita in incidenti stradali, quattro in più rispetto al 2024, secondo i dati ACI-ISTAT. Numeri che richiamano l’attenzione sulla necessità di rafforzare la prevenzione e promuovere comportamenti responsabili per proteggere i più piccoli.
È in questo contesto che si è svolta oggi, presso la Camera dei Deputati, nella Sala Matteotti di Palazzo Theodoli, la presentazione della terza edizione della Settimana della Sicurezza del Bambino in Auto, promossa da UNASCA – Unione Nazionale Autoscuole e Studi di Consulenza Automobilistica, insieme al Centro Studi Cesare Ferrari, in programma dal 2 all’8 novembre 2026.
L’iniziativa, patrocinata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e da ANCI, punta a coinvolgere genitori, nonni e famiglie in una campagna nazionale di sensibilizzazione sulla sicurezza dei bambini durante gli spostamenti in automobile, con particolare attenzione al corretto utilizzo dei seggiolini e dei sistemi di ritenuta.
«La sicurezza stradale non si costruisce soltanto attraverso le norme e le sanzioni, ma soprattutto attraverso la formazione e la consapevolezza dei rischi. Proteggere i bambini è una responsabilità collettiva che parte dai comportamenti quotidiani degli adulti», ha dichiarato Alfredo Boenzi, Segretario Nazionale Autoscuole UNASCA. «Le autoscuole, con la loro rete capillare di insegnanti e istruttori, svolgono un ruolo fondamentale nell’educare i conducenti alla responsabilità e alla prevenzione. Per questo è necessario investire in una formazione qualificata e nell’aggiornamento continuo di chi guida».
Alla conferenza sono intervenuti il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il Vicepresidente della Camera dei Deputati Fabio Rampelli, il Vicepresidente ANCI Stefano Locatelli e Fausto Fedele, Direttore Generale DGSSA del MIT.
Hanno inoltre partecipato Lucia Vecere, dell’Ufficio Mobilità e Sicurezza Stradale ACI; Luciana Baron, Primo Dirigente della Polizia di Stato, e Sebastian Cristaldi, responsabile U.O.S. DEA II Livello dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.
Dal 2 all’8 novembre, le autoscuole e gli studi di consulenza automobilistica aderenti saranno protagonisti, su tutto il territorio nazionale, di incontri informativi, dimostrazioni pratiche e attività di sensibilizzazione rivolte alle famiglie, anche attraverso iniziative nelle scuole e il coinvolgimento delle amministrazioni comunali.
Particolare attenzione sarà dedicata all’utilizzo corretto dei seggiolini, alla scelta dei dispositivi adeguati all’età e alle caratteristiche dei bambini e ai comportamenti da adottare durante ogni spostamento, anche nei tragitti più brevi.
L’obiettivo è valorizzare le autoscuole come punti di riferimento per le famiglie, capaci di offrire informazioni, indicazioni pratiche e strumenti di prevenzione.
«Con la terza edizione della Settimana della Sicurezza del Bambino in Auto, UNASCA rinnova un impegno che, anche grazie alla collaborazione con ANCI, vogliamo portare nelle città, nelle scuole e tra le famiglie», ha aggiunto Boenzi. «Il nostro obiettivo è chiaro: zero morti, zero feriti tra i bambini in auto. Perché la sicurezza non può essere il tema di una sola settimana, ma deve diventare un impegno quotidiano».
La campagna intende contribuire a diffondere una cultura della responsabilità condivisa, nella consapevolezza che la protezione dei più piccoli richiede conoscenza, formazione e attenzione costante da parte degli adulti.
Per ulteriori informazioni: www.sicurezzastradale-unasca.it
