Doveva essere il fiore all’occhiello del contrasto al caporalato per i braccianti, principalmente migranti, che lavorano alla raccolta stagionale della patata nel siracusano. L’ostello di Cassibile, frazione di Siracusa, inaugurato nel 2021 e al centro di lavori di ampliamento grazie a 1,67 milioni di euro fondi europei, è invece finito al centro di un’inchiesta giudiziaria della procura europea. Gli inquirenti ipotizzano che proprio quel finanziamento - destinato a realizzare un centro di accoglienza moderno con moduli-container, sala mensa e altri servizi, effettivamente realizzato - sia stato però utilizzato per favorire “aziende amiche” in cambio sia di dazioni di denaro che di sostegno elettorale. A quelle imprese sarebbero arrivati affidamenti pubblici diretti grazie a lavori finanziati appunto con i fondi Pon” Legalità" Fesr/Fse 2014-2020, in particolare il progetto ACCA per il contrasto al caporalato destinato al Comune di Siracusa.
Gli arresti
Al centro di questo “sistema”, ricostruisce l’indagine della Digos e della procura europea Eppo, ci sarebbe stato Salvatore Strazzulla, un carabiniere infedele che lavorava in una sezione di polizia giudiziaria della procura di Catania. Ritenuto figura “chiave” dell’organizzazione e intermediario tra politica e imprenditoria, il militare è finito in carcere. “Avrebbe sfruttato le proprie relazioni e la funzione ricoperta nella polizia giudiziaria per favorire l’accesso a lavori pubblici e, in altre circostanze, per acquisire e divulgare informazioni investigative riservate”, si legge nella nota della procura. Agli arresti domiciliari c’è anche la ex assessora e attuale vicepresidente del Consiglio comunale di Siracusa Concetta Carbone. Anche il sindaco di Siracusa Francesco Italia risulta indagato nell’inchiesta. Si legge nell’ordinanza della gip di Siracusa Antonella Coniglio, che il carabiniere Strazzulla e l’imprenditore Boscarino “predisponevano un “pizzino” fatto recapitare alla Carbone con indicazione delle imprese “amiche” per il successivo appalto".
L’ipotesi di corruzione
Si legge nell’ordinanza che vede Strazzulla, Carbone e Boscarino indagati per associazione a delinquere che i tre sarebbero stati partecipi nel “predisporre la documentazione, anche di natura tecnica e contabile, necessaria per accedere alle gare dirette al conseguimento di contributi pubblici in maniera privilegiata, nonché collaborando alla gestione delle imprese, in ordine alla partecipazione a bandi per l’erogazione di finanziamenti, al disbrigo delle pratiche amministrative ed alla documentazione da presentare alla Pubblica Amministrazione, sempre in funzione del rafforzamento del sodalizio criminale”. Secondo l’accusa alle società di Boscarino sarebbero arrivati, tra gli appalti- affidamenti, quello sui lavori di costruzione e ampliamento della capacità ricettiva dell’Ostello dei migranti in Cassibile. Ma anche l’aggiudicazione dei lavori di ristrutturazione e adeguamento dell’edificio comunale denominato “Ufficio Casa ed Agricoltura” di Siracusa, altri appalti pubblici per conto del Libero Consorzio Comunale di Siracusa e/o del Comune di Ferla.
Le dazioni di denaro
Stando all’accusa Carbone, d’accordo con l’ingegnere comunale Michele Dell’Aira, responsabile unico del procedimento per i lavori di primo ampliamento dell’Ostello per i migranti di Cassibile, e con Strazzulla, in cambio di 10mila euro e vantaggi elettorali, avrebbe assicurato un canale preferenziale ad alcuni imprenditori per l’aggiudicazione di appalti pubblici grazie agli affidamenti diretti. Un escamotage favorito dall’assenza di controlli da parte del Consiglio comunale all’epoca sciolto. L’operazione anticorruzione denominata “Nexus” è stata condotta dalla Digos e coordinata dall’ufficio di Palermo della procura europea Eppo, con i magistrati Amelia Luise e Calogero Ferrara. Per Dell’Aira, che avrebbe ricevuto 200 euro al mese in cambio della sua complicità, il gip ha disposto, prima della decisione sulla misura cautelare, l’interrogatorio preventivo. Il carabiniere, che avrebbe fatto da tramite tra la politica locale e gli imprenditori favoriti, sarebbe stato ricompensato con una sorta di stipendio mensile. Il militare è anche indagato per rivelazione di notizie riservate: avrebbe in più occasioni informato persone di indagini a loro carico. Sempre ai domiciliari va l’imprenditore Massimo Boscarino. Il gip ha disposto il divieto di esercitare l’attività imprenditoriale per Giuseppe Boscarino, Salvatore Boscarino, un altro Salvatore Boscarino e Tino Bugliarello.
La corruzione elettorale
Sempre il militare, si legge nell’ordinanza, sarebbe indagato insieme a un’altra persona di corruzione elettorale. Strazzulla avrebbe promesso un’assunzione presso un’azienda municipalizzata “in cambio dei voti in favore della lista del Sindaco Francesco Italia alle elezioni comunali svoltesi a Siracusa nel 2023″. Inoltre sempre Strazzulla sarebbe indagato per rivelazione e utilizzazione dei segreti d’ufficio sempre per “procurare a sé o ad altri indebiti profitti patrimoniali”.
Ad esempio nel dicembre 2024 avrebbe rilevato a un indagato della presenza di intercettazioni in capo ai componenti di una famiglia per un omicidio di alcuni giorni prima. Nel marzo 2025 avrebbe rivelato a Carbone di altri arresti nell’ambito della criminalità organizzata; ad aprile 2025 avrebbe rivelato a Carbone che gli uffici del sindaco e del vicesindaco di Palagonia erano monitorati con attività di intercettazioni. Nel maggio 2025 avrebbe rivelato a un indagato dell’installazione di una telecamera, a luglio 2025 fatto rivelazioni riservate a Carbone “nell’ambito di attività investigative in bische clandestine e traffici di droga”.
