Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 11:51
Cronaca giudiziaria

Berlusconi, la Cedu respinge il ricorso: “Il processo Mediaset fu equo”

I giudici di Strasburgo escludono violazioni del diritto a un giusto processo. Si chiude la battaglia legale portata avanti dagli eredi

La Corte europea dei diritti dell’uomo ha respinto il ricorso presentato da Silvio Berlusconi contro l’Italia per il processo sui diritti televisivi Mediaset, conclusosi nel 2013 con la condanna definitiva per frode fiscale. Secondo i giudici di Strasburgo, il procedimento è stato equo e non sono emerse violazioni del diritto a un giusto processo.

Il ricorso era stato depositato il 28 dicembre 2013, pochi mesi dopo la sentenza della Corte di Cassazione che aveva reso definitiva la condanna dell’ex presidente del Consiglio per un sistema di evasione fiscale legato all’acquisizione dei diritti televisivi attraverso Mediaset e altre società del gruppo.

Al centro dell’esame della Cedu, in particolare, la presunta mancanza di imparzialità del collegio giudicante della Cassazione. La Corte europea ha tuttavia stabilito all’unanimità che non vi è stata alcuna violazione dell’articolo 6 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, dichiarando il ricorso “manifestamente infondato”.

Respinte anche le altre contestazioni sollevate dalla difesa del Cavaliere, tra cui quelle relative all’impossibilità di partecipare ad alcune udienze. Anche su questi aspetti, i giudici di Strasburgo hanno dichiarato di “non rilevare alcuna apparente violazione” delle garanzie previste dalla Convenzione.

Si chiude così una vicenda giudiziaria durata oltre dieci anni. Dopo la morte del fondatore di Forza Italia, avvenuta nel giugno 2023, erano stati gli eredi a decidere di proseguire il procedimento davanti alla Corte europea.

Commenti