Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 16:36
Cronaca giudiziaria

Caso Shalabayeva, la sentenza slitta a giovedì. Il pg della Cassazione chiede un nuovo appello per i poliziotti

I Supremi giudici hanno comunicato che la lettura del dispositivo si terrà il prossimo 22 ottobre alle ore 15

Cittadinanza onoraria al super poliziotto Renato Cortese, assolto nel caso Shalabayeva

Slitta a giovedì la sentenza della Cassazione sul caso Shalabayeva. Al termine dell’udienza dove hanno discusso tutte le parti, i Supremi giudici hanno comunicato che la lettura del dispositivo si terrà il prossimo 22 ottobre alle ore 15. La procura generale della Cassazione oggi in aula ha chiesto un nuovo processo d’Appello per i cinque poliziotti imputati. Tra loro anche il prefetto Renato Cortese, ex capo della Squadra mobile di Roma con una carriera impeccabile: tra gli altri, ha messo le manette a Giovanni Brusca, il boia di Giovanni Falcone, a Pietro Aglieri il boss corleonese degli affari fino a Bernardo Provenzano dopo 43 anni di fuga.

Il sostituto procuratore generale della Cassazione Alessandro Cimmino, nel corso della requisitoria davanti ai giudici della Prima sezione penale della Suprema Corte, non condividendo l’impostazione della sentenza d’Appello bis che aveva condannato tutti gli imputati a quattro anni, ha fatto un distinguo tra i due uffici intervenuti nel caso, la Squadra Mobile e l’Ufficio Immigrazione, non ritenendo sussistente il concorso.

Per l’ex capo della Squadra Mobile di Roma Renato Cortese e per i funzionari dello stesso ufficio Francesco Stampacchia e Luca Armeni ha chiesto un appello ter solo per l’accusa di sequestro di persona della figlia di Alma Shalabayeva ritenendo che non c’è prova del dolo. Per l’allora capo dell’Ufficio immigrazione Maurizio Improta e per il funzionario Vincenzo Tramma è stato sollecitato un nuovo processo di appello limitatamente alle attenuanti generiche ritenendo invece sussistente il dolo. Per tutti gli imputati è stato invece chiesto il riconoscimento della prescrizione per l’accusa di sequestro per Alma Shalabayeva

Commenti