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Cronaca giudiziaria

“Chiariremo tutto”: Sempio prepara la difesa. L’avvocato pronto a sollevare il caso davanti alla Consulta

Questa settimana scadono i termini per il deposito di memorie e contro consulenze nell’inchiesta bis su Garlasco. I legali con tutto lo staff difensivo sono al lavoro per mettere a punto le prossime mosse

Andrea Sempio a Roma al laboratorio Genomica — Lunedì 12 Ottobre 2026 — Roma—Italia —(foto di Cecilia Fabiano/ LaPresse) Andrea Sempio. at Genomica laboratory —Rome — Italy — October 12 , Monday 2026 - News - (photo by Cecilia Fabiano/LaPresse

È la settimana decisiva per le sorti giudiziarie di Andrea Sempio, il 38enne indagato per il delitto di Garlasco nell’inchiesta bis dei magistrati pavesi. “Riusciremo a chiarire tutto appena potremo”, le sue parole all’arrivo al centro Genomica di Roma dove oggi pomeriggio effettuerà nuove analisi. La difesa del 38enne, rappresentata dagli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti presenterà, con doppio deposito, le contro deduzioni entro il 18 ottobre, dopo la chiusura delle nuove indagini della procura di Pavia sulla morte di Chiara Poggi.

Questa settimana scadono i termini per il deposito di memorie e contro consulenze e i legali con tutto lo staff difensivo sono al lavoro per mettere a punto le prossime mosse. Nel pomeriggio è in programma una riunione tra i legali e i consulenti di Sempio per decidere a quali e quanti punti rispondere alle ulteriori relazioni depositate dai pm di Pavia per rafforzare la loro ipotesi. Nei prossimi giorni la procura deciderà se chiedere o meno il rinvio a giudizio. In udienza preliminare, da quanto si è saputo, l’avvocato Liborio Cataliotti con la collega Angela Taccia potrebbero anche decidere di sollevare il caso alla Corte Costituzionale chiedendo una sospensiva dell’eventuale rinvio a giudizio (ed inizio del processo) in attesa di una eventuale revisione della condanna ad Alberto Stasi, l’allora fidanzato della giovane condannato in via definitiva a 16 anni di carcere.

“La revisione deve essere il preludio, deve precedere il processo eventuale, fosse anche solo un processo che evapori in udienza preliminare a carico di Andrea Sempio, ma deve venire prima perché altrimenti il sistema salta”, le parole di Cataliotti a La Presse.Se una sentenza passata in giudicato “può essere susseguita” da un altro processo a carico di un altro indagato, “prima di essere revisionata e cancellata”, “il sistema processuale penalistico salta”. Nel caso specifico, si potrebbe creare una situazione in cui per un reato “monosoggettivo”, come nel caso dell’omicidio potrebbe esserci un “doppio giudicato”.

“Se manca una norma che regolamenti il caso specifico, rispondo che è vero - sottolinea - ed è il motivo per il quale chiederemo che la questione venga rimessa alla Corte Costituzionale, a meno che non ci sia prima l’istanza di revisione di Stasi”. Un elemento che “a me sembra terribilmente razionale”.“È logico che una revisione preceda l’eventuale e non auspicato processo di Sempio, altrimenti il paradosso sarebbe, pensando al peggio, che possa essere condannato Andrea Sempio e non ci fosse la revisione della condanna di Stasi - aggiunge - Un paradosso, lo capisce l’uomo della strada, lo capisce il cittadino, non c’è bisogno di essere giuristi per comprenderlo e ciascuno dei due potrebbe chiedere la revisione del proprio processo fondandola sulla sentenza di condanna dell’altro”.

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