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Cronaca internazionale

Argentina, in fila per diventare 007. Al concorso già 40mila domande

È la prima volta che Buenos Aires recluta nuovi agenti dei servizi segreti sulla base del merito e non per cooptazione. Inaspettato il numero di candidature, che crescerà fino alla scadenza di fine mese

SIDE

Per la prima volta l’Argentina recluta nuovi agenti dei servizi segreti attraverso un concorso pubblico e la risposta è stata immediata, con oltre 40mila candidature dalla pubblicazione, l’altroieri, del bando, che scade a fine mese.

Ad annunciarlo è stata la stessa SIDE, l’agenzia degli 007 del Paese del tango, attraverso un post sul proprio account ufficiale su X. L’iniziativa del governo di Javier Milei rientra nella riorganizzazione dei servizi voluta per introdurre criteri di selezione basati sul merito, sulla formazione e sulle competenze professionali, superando le precedenti logiche di cooptazione, come dimostrò il caso di Alberto Nisman, il magistrato ucciso nel 2015 poche ore prima di andare a testimoniare in Parlamento sui legami tra il kirchnerismo e l’Iran, ritenuto responsabile dell’attentato all’AMIA del 1994, il più grave attacco terroristico mai compiuto nelle Americhe prima dell’11 settembre 2001.

La procedura, firmata dal responsabile dell’intelligence di Milei, Cristian Auguadra, e pubblicata sul Bollettino ufficiale, precisa che

le candidature sono riservate ai cittadini argentini e possono essere presentate online sul sito side.gob.ar sino al 30 novembre. Tra i requisiti figurano il diploma di scuola superiore, la disponibilità a trasferirsi a Buenos Aires e il superamento di controlli medici e di sicurezza, compresa una verifica approfondita dei precedenti personali.

La selezione si articola in diverse prove eliminatorie. Dopo una prima valutazione dei curriculum, i candidati ammessi dovranno sostenere un test digitale di cultura generale, prove scritte, fisiche e psicologiche e un colloquio individuale. Chi supererà tutte le fasi potrà accedere al corso di formazione di base presso la Scuola nazionale di intelligence, durante il quale è previsto uno stipendio.

La SIDE cerca candidati esperti di analisi strategica, relazioni internazionali, scienze politiche ed economia, ma anche specialisti in operazioni sul campo, cyberintelligence, sicurezza informatica e intelligenza artificiale. Spazio inoltre a chi conosce le lingue straniere e si occupa di studi regionali, controspionaggio e sicurezza istituzionale,

per ampliare le competenze dei servizi in un contesto in cui le minacce informatiche e le attività delle organizzazioni criminali transnazionali crescono ogni giorno.

Per pubblicizzare il concorso, la SIDE ha affisso manifesti nelle strade di Buenos Aires e nei pressi delle università. «Buscamos a los mejores» (Cerchiamo i migliori) è lo slogan scelto per accompagnare l’immagine di una figura che punta il dito verso il passante, sullo sfondo della bandiera argentina. Una modalità di reclutamento diretta, che si rivolge apertamente ai potenziali candidati senza giri di parole. Sia chiaro: «È molto lavoro, non ci sono orari fissi, l’esigenza è estrema e il rischio è reale», avverte la SIDE. Un avvertimento che non ha scoraggiato le candidature, visto l’enorme interesse dei cittadini con i requisiti a «lavorare per difendere la Repubblica Argentina». Ora la selezione dovrà stabilire quanti di loro possiedano davvero i requisiti per fare gli 007.

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