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Cronaca internazionale

Bolsonaro jr: “La polizia mi ha ritirato il passaporto”. Trump: “Elezioni corrotte, ma Lula mi piace”

Qualche ora fa era stato un deputato federale del partito di Lula, Lindbergh Farias ad aver chiesto alla Corte Suprema di sequestrare il passaporto di Flávio Bolsonaro in modo da coinvolgere anche lui nelle indagini in corso sul fratello, Eduardo circa lo scandalo dei finanziamenti al film “Dark Horse”

(FILES) Brazil's right-wing presidential candidate and Senator Flavio Bolsonaro gestures during a press conference in Brasilia on August 5, 2026, where he announced federal deputy Alfredo Gaspar as his running mate for the 2026 presidential election. Flavio Bolsonaro on October 25, 2026 said a Supreme Court justice had banned him from leaving Brazil, one day after he lost presidential elections and refused to concede defeat. (Photo by Evaristo Sa / AFP)

Il senatore Flávio Bolsonaro, all’indomani della sconfitta contro Lula alla ha detto di essere stato convocato dalla Polizia Federale per consegnare i suoi passaporti dopo aver fatto visita a suo padre, l’ex presidente Jair Bolsonaro, questa mattina. “Stamattina - ha raccontato lui stesso sui social - sono andato a trovare mio padre, che come sapete è agli arresti domiciliari. E mentre stavo uscendo, la Polizia Federale di Lula era alla sua porta, in mezzo alla strada. Mi hanno ordinato di consegnare i passaporti e mi hanno anche proibito di lasciare il Paese”.

Qualche ora fa era stato un deputato federale del partito di Lula, Lindbergh Farias ad aver chiesto alla Corte Suprema di sequestrare il passaporto di Flávio Bolsonaro in modo da coinvolgere anche lui nelle indagini in corso sul fratello, Eduardo circa lo scandalo dei finanziamenti al film “Dark Horse”. Nella denuncia, Lindbergh sostiene che esista un collegamento tra le azioni di Eduardo negli Stati Uniti, la campagna internazionale per le sanzioni contro i giudici della Corte Suprema e il finanziamento illecito del film “Dark Horse”, una pellicola biografica sull’ex presidente, oggi ai domiciliari, Jair Bolsonaro.

“Mi piace Lula, vado d’accordo”, sono state le parole di Donald Trump prima di partire per il Mississippi, dove ha un comizio in programma. Dopo le parole positive su Lula, comunque, il presidente ha sostenuto le elezioni in Brasile sono state “estremamente corrotte”. “A mio avviso è stato uno spettacolo terribile”, ha messo in evidenza.

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