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Cronaca internazionale

Francia, gilet gialli e sindacati insieme contro Macron: Parigi blindata, schierati anche i militari

Sabato 24 ottobre nuovo corteo nella capitale contro il carovita. Dopo le violenze dello scorso weekend, il governo rafforza la sicurezza del 20% e mobilita i reparti d’élite

La Francia si prepara a un nuovo sabato di proteste, mentre il governo di Emmanuel Macron tenta di scongiurare il ripetersi delle violenze che hanno attraversato il Paese lo scorso fine settimana.

A Parigi, sabato 24 ottobre, i gilet gialli sfileranno insieme alla Confédération générale du travail (Cgt), uno dei principali sindacati francesi, lungo il percorso che collega Place de la Bastille a Place de la Nation. Una convergenza che segna un passaggio significativo nella mobilitazione contro il carovita: la saldatura, almeno sul terreno della protesta, tra il movimento nato nel 2018 contro l’aumento delle tasse sui carburanti e una delle organizzazioni storiche del sindacalismo transalpino.

La decisione è stata annunciata dal coordinamento dei gilet gialli dopo che la Prefettura di polizia di Parigi ha vietato il percorso inizialmente proposto dal movimento, che avrebbe dovuto collegare la Bastiglia a Place de l’Opéra, attraversando il cuore della capitale. Il corteo confluirà quindi nella manifestazione organizzata dalla Cgt, con partenza prevista alle 14.00. Una soluzione che consente ai manifestanti di mantenere l’appuntamento parigino, pur rinunciando all’itinerario originariamente richiesto.

Già nelle giornate precedenti, i due percorsi erano stati al centro delle trattative con le autorità. La Cgt aveva presentato una dichiarazione per un tragitto di circa due chilometri verso Nation, mentre i gilet gialli puntavano a raggiungere Opéra passando per Place de la République, uno dei luoghi simbolo della contestazione. La convergenza rappresenta dunque anche una risposta alle restrizioni imposte dalla Prefettura, nel tentativo di conciliare il diritto di manifestare con le esigenze di sicurezza pubblica.

Di fronte alla prospettiva di nuove manifestazioni, l’esecutivo francese ha deciso di rafforzare sensibilmente il dispositivo di sicurezza. Il ministro delegato responsabile dell’Interno, Jean-Didier Berger, ha annunciato che sabato saranno mobilitate forze superiori del 20% rispetto a quelle impiegate durante le proteste del 17 ottobre.

Il piano prevede il coinvolgimento delle principali unità d’élite francesi: il Raid, reparto specializzato della Police nationale; il Gign, gruppo d’intervento della Gendarmerie nationale; e la Bri, brigata della polizia specializzata negli interventi ad alto rischio. Si tratta di reparti normalmente impiegati in operazioni particolarmente delicate, che potranno intervenire a supporto delle altre forze di sicurezza.

Particolarmente significativa è la decisione di ricorrere ai militari dell’operazione Sentinelle, il dispositivo di sicurezza interna istituito nel 2015 dopo gli attentati terroristici che colpirono la Francia. I soldati non saranno incaricati di disperdere i manifestanti, ma verranno impiegati principalmente nella protezione statica di obiettivi sensibili, come ambasciate ed edifici istituzionali.

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