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Cronaca internazionale

“Il falcone è bianco e razzista”: la nuova teoria woke che mette sotto accusa persino il Medioevo

Un professore americano individua nel volatile di Chaucer un simbolo della supremazia bianca. Dopo gli avvisi sui Racconti di Canterbury, la nuova interpretazione fa discutere

The Squire's Tale

Nemmeno Geoffrey Chaucer riesce a sfuggire alle nuove lenti della “whiteness”. Dopo i “Racconti di Canterbury” finiti sotto osservazione a Oxford con avvisi sui contenuti legati a razzismo e misoginia, ora tocca a “Il racconto dello scudiero”. E questa volta sul banco degli imputati finisce addirittura un falcone.

Wan-Chuan Kao, professore di inglese alla Washington & Lee University, studia infatti “come la whiteness operi nella letteratura medievale”. Una sua analisi è stata rilanciata dall’Arizona Center for Medieval and Renaissance Studies della Arizona State University attraverso “Throughlines”, progetto dedicato agli studi critici sulla razza nel mondo premoderno.

Secondo Kao, nella scena de “Il racconto dello scudiero” che coinvolge Canacee e il falcone sarebbero già all’opera precisi “meccanismi della razza”. Canacee rappresenterebbe una cultura “esotizzata e orientalizzata”, mentre il falcone sarebbe implicitamente “bianco ed europeo”.

Ma il professore va oltre. L’empatia tra soggetti appartenenti a gruppi razziali differenti, sostiene, non cancellerebbe affatto le differenze e potrebbe persino diventare uno strumento capace di produrle e rafforzarle. Da qui l’affondo sul povero volatile medievale: “Il falcone di Chaucer è la madre lode della whiteness”. Non solo. Sarebbe anche uno strumento figurativo della bianchezza e una forma di “capitale razziale”, inserita in un sistema aristocratico di produzione, valutazione e consumo.

Kao applica la stessa lente anche ad altri testi medievali. In un’analisi di Piers Plowman e delle rappresentazioni della Passione sostiene che la bianchezza non riguardasse soltanto il colore della pelle, ma fosse costruita attraverso performance, cultura materiale, simbolismo cristiano e idee razzializzate. Tiene inoltre un corso intitolato “Premodern whiteness and racialization”, introduzione agli studi critici sulla bianchezza nel mondo premoderno.

Non è la prima volta che Chaucer incontra il politicamente corretto contemporaneo. Già nel 2023 aveva fatto discutere la decisione di Oxford di accompagnare i “Racconti di Canterbury” con avvertimenti relativi a contenuti considerati razzisti e misogini. Ora siamo un passo oltre. Dopo i cavalieri, i pellegrini e i racconti medievali, sotto la lente della teoria razziale finisce persino il falcone. A oltre sei secoli dalla morte di Chaucer, evidentemente, il processo non è ancora terminato.

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