Il collettivo filorusso di NoName057 lo aveva detto nelle stesse ore in cui nelle piazze italiane andava in scena la rivolta: “Siamo solo all’inizio, ora scateneremo l’inferno”. Come anticipato dal Giornale, ci sono loro dietro al blocco dei surgelatori dei supermercati europei e italiani. Ci sono loro dietro all’attacco alle celle frigorifere dell’Istituto Francese del Sangue. Le rivendicazioni sono diventate esplicite solo nelle ultime ore ma era chiaro che la regia dei blitz informatici di altri sottogruppi di hacker fosse loro. Probabilmente fin da questa estate, quando i primi ad essere colpiti sono stati i frigoriferi dei supermercati in Usa.
Resta ancora da capire come mai in rete circolasse da tempo il manuale per alterare le temperature dei frigoriferi: come entrare nei sistemi operativi, come modificare i dati e mandare in tilt il sistema. Il dossier, nato per individuare i punti deboli del sistema, è finito nelle mani sbagliate e utilizzato come guida per colpire. Teniamo presente che nel 2025 l’Fbi e le forze di polizia di vari stati europei hanno smantellato un forum (Breach Forums) in cui gli hacker si scambiavano database rubati e “manuali di accesso” ai sistemi informatici. Ma, poco prima della chiusura, il forum è stato violato: quasi 700mila mail esposte, altre 330mila rubate con tanto di password e rivendute in un mercato nero su Tor.
Le minacce non sono finite. “Colpiremo la sanità, i servizi, la vostra sicurezza” minacciano i NoName, che pubblicano una foto, creata con l’AI, che mostra l’insegna delle Poste. Per ora quelle francesi. Nelle community, che cominciano a essere particolarmente attive anche in Spagna, è stato riproposto il manifesto del collettivo: “I valori dell’Occidente sono ripugnanti per ogni persona dotata di buon senso - scrivono contro chi sostiene l’Ucraina - e per chiunque ami la propria patria. A differenza dei sostenitori di queste ideologie disumane, noi difendiamo i valori tradizionali della Russia”.
