L’intolleranza ideologica della sinistra radicale continuano a dettare l’agenda in Europa e nelle università, come dimostra quanto accaduto a Gottinga. Nell’ateneo locale, la Muslimische Hochschulgruppe (MHG) ha eliminato dalla programmazione di una rassegna cinematografica universitaria, cancellando la proiezione di Harry Potter e la Pietra Filosofale.
La decisione sostengono che nasca dalla distanza nei confronti delle posizioni espresse dall’autrice J. K. Rowling e, al posto del film sopracitato, l’associazione studentesca ha inserito in cartellone una pellicola differente, destinando al contempo l’intero incasso della serata a Islamic Relief, organizzazione caritativa di matrice islamica da tempo al centro di pesanti rilievi per i suoi accertati legami ambigui. I dettagli di questa operazione emergono da una nota interna diffusa nella chat di gruppo delle matricole dell’ateneo di Gottinga, di cui la testata tedesca Apollo News sostiene di essere entrata in possesso.
“Vi invitiamo a intervenire numerosi, poiché con l’acquisto di ciascun biglietto d’ingresso contribuirete a una causa benefica”, si legge nel volantino, in cui, appunto, si sottolinea che l’intero ricavato “verrà devoluto a sostegno di orfani e famiglie indigenti attraverso la sezione tedesca di Islamic Relief (IRD), nell’ambito delle attività della Charity Week”. Nelle intenzioni dichiarate, l’iniziativa si prefigge di “ispirare una volta all’anno i giovani musulmani su scala globale a unire le forze per un mondo migliore, promuovendo una settimana di finanziamenti destinati all’assistenza dei minori svantaggiati e degli orfani”. Islamic Relief è un gruppo ben noto agli apparati di sicurezza e all’intelligence sia in Germania sia a livello internazionale. Già nel 2019, rispondendo a un’interpellanza parlamentare inoltrata dal gruppo dei deputati liberali della FDP, il Governo federale di Berlino ha confermato ufficialmente come sia la casa madre Islamic Relief Worldwide sia il suo braccio operativo tedesco evidenzino “significative connessioni personali” con la Fratellanza Musulmana o organizzazioni vicine.
Le relazioni del Governo federale hanno inoltre evidenziato come l’associazione tedesca canalizzi la parte principale delle proprie risorse finanziarie direttamente al coordinamento internazionale di Islamic Relief Worldwide. Quest’ultima è stata formale inserita nella lista delle organizzazioni terroristiche e messa al bando dallo Stato di Israele (ma non dai Paesi occidentali) fin dal 2014, in quanto considerata parte integrante del sistema di sostentamento e finanziamento della rete di Hamas.
