C’è un pezzo di storia italiana nella seconda giornata del viaggio apostolico di Leone XIV in Uruguay. Il Pontefice giungerà oggi Paysandú, al confine con l’Argentina, dove la presenza degli immigrati italiani è forte e ha contribuito a costruire l’identità sociale e culturale del territorio.
La visita si inserisce nel viaggio papale in Uruguay, Argentina e Perù, in programma fino al 17 novembre. Dodici giorni durante i quali il Papa attraverserà realtà profondamente differenti, accomunate da una forte tradizione cattolica ma attraversate da disuguaglianze economiche e tensioni sociali.
Considerato uno dei Paesi più secolarizzati dell’America Latina, l’Uruguay ha costruito storicamente un rapporto tra Stato e religione differente da quello di molte altre nazioni sudamericane. La visita di Leone XIV riapre così il confronto sul ruolo pubblico della Chiesa in una società nella quale l’appartenenza cattolica non costituisce più un elemento identitario condiviso.
Ma soprattutto un viaggio che segna anche il ritorno del Pontefice in un continente al quale è legata una parte fondamentale della sua esperienza pastorale, maturata soprattutto in Perù. L’ultima visita di un Pontefice in Uruguay risale a quelle compiute da Giovanni Paolo II nel 1987 e nel 1988.
Alle 10.00 locali, le 14.00 in Italia, Leone XIV celebrerà la messa nel Parque París Londres, la prima grande celebrazione eucaristica del viaggio. Secondo le informazioni diffuse dalle autorità locali, il Pontefice attraverserà il parco a bordo della papamobile a partire dalle 9.30, mentre la funzione religiosa dovrebbe concludersi intorno alle 11.30. Il programma ufficiale della Santa Sede prevede il rientro a Montevideo nel primo pomeriggio.
A Paysandú opera ancora la storica Sociedad Unione e Benevolenza, fondata nel 1874, che nel 2024 ha celebrato i 150 anni di attività. Accanto a questa istituzione continua a operare l’Associazione Ligure di Paysandú, nata durante la crisi economica del 2002 e impegnata nella promozione della lingua italiana.
Rientrato a Montevideo, Leone XIV raggiungerà la parrocchia di Nostra Signora di Guadalupe, nel quartiere di Casavalle, una delle aree più vulnerabili della capitale. Una realtà segnata da povertà, dal narcotraffico e dalla violenza, ove la presenza della Chiesa cattolica rappresenta un presidio di assistenza e inclusione. Nel tardo pomeriggio, incontrerà poi la comunità educativa dell’Università Cattolica dell’Uruguay. La giornata si concluderà con una veglia di preghiera allo storico Stadio del Centenario di Montevideo.
Domani, ultima giornata della visita in Uruguay, il Papa si recherà a Florida per visitare il Santuario nazionale della Madonna dei Trentatré, immagine mariana profondamente legata all’identità nazionale.
