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Cronaca internazionale

“L’Europa agisca con coerenza, unità e determinazione”: Antonio Costa risponde a Georgia Meloni

Rispondendo alla richiesta di Meloni di affrontare la questione in sede europea, Costa ha assicurato di voler approfondire ulteriormente la questione in occasione della prossima riunione informale del Consiglio europeo a Dublino

Corruzione, si dimette il premier Costa

Una posizione unitaria dell’Unione europea nei negoziati sul futuro dell’Ucraina: il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, ha condiviso la richiesta della presidente del Consiglio Giorgia Meloni di garantire questa scelta, precisando tuttavia che “gli interessi dell’Ue devono essere rappresentati dalle sue istituzioni, nel rispetto dei Trattati”.

Bisogna agire in fretta, avverte Meloni, altrimenti l’Ue rischia “l’irrilevanza nel processo negoziale”. La richiesta arriva mentre Francia, Germania e Regno Unito hanno già conquistato il loro posto in prima fila nei colloqui preparatori, dai quali l’Italia è rimasta fuori.

“Alla luce dell’immensa sofferenza umana causata dalla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina e delle sue profonde implicazioni per la sicurezza europea, concordo con lei sulla necessità che l’Europa agisca con coerenza, unità e determinazione”, ha scritto Costa in una lettera di risposta alla premier italiana. Costa ha ringraziato Meloni per la sua missiva e “per aver espresso con tanta chiarezza le sue preoccupazioni”, ha aggiunto.

Meloni aveva inviato al presidente del Consiglio europeo una lettera per richiamare l’attenzione sui prossimi negoziati per l’Ucraina. La premier ha chiesto all’Unione di parlare con una sola voce e scegliere entro il prossimo mese la figura giusta per il ruolo di negoziatore.

Tra mercoledì e giovedì ha avuto luogo a Bruxelles un doppio incontro sulla pace in Ucraina. Presenti emissari americani, inviati ucraini, funzionari della Nato e rappresentanti degli E3, ossia di Gran Bretagna, Francia e Germania. Il susseguirsi di interventi in vari formati e composizioni diverse sta rendendo gli europei “poco credibili”, “dando l’immagine di un’Europa che va in ordine sparso non facciamo altro che l’interesse di chi vuole che questa guerra continui”, aveva scritto Meloni. Finora Bruxelles ha fatto affidamento a un doppio team: un rappresentante dell’Ue - il capo di gabinetto di von der Leyen Bjorn Seibert, il formato E3 (in un caso E4, con la Polonia, in un altro allargato anche all’Italia) per il fronte sicurezza.

Intanto, in Italia, verrà proposta la possibilità di prolungare il meccanismo del decreto aiuti anche per il prossimo anno: così ha annunciato il ministro della Difesa Guido Crosetto, specificando che “il governo manterrà la linea che ha seguito in questi quattro anni”.

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