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Cronaca internazionale

Tom Skerritt, addio al capitano di Alien e all’istruttore di Top Gun: aveva 93 anni

Dalla fantascienza ai drammi televisivi, una carriera lunga sei decenni, segnata da ruoli iconici e dall’impegno per la formazione di nuovi autori e il sostegno ai veterani

Tom Skerritt sul set di Top Gun

Tom Skerritt, attore americano tra i volti di film cult come Alien, Top Gun e M*A*S*H, è morto a 93 anni. La famiglia ha annunciato la scomparsa, avvenuta mercoledì 21 ottobre per cause naturali. In oltre sessant’anni di carriera, Skerritt ha interpretato personaggi molto diversi, distinguendosi soprattutto nei ruoli di uomini autorevoli e determinati, spesso capaci di rivelare anche un lato umano e sensibile.

I film che lo hanno reso celebre

Nato a Detroit il 25 agosto 1933, Thomas Roy Skerritt prestò servizio per quattro anni nell’aeronautica militare statunitense prima di intraprendere la carriera artistica. Esordì al cinema nel 1962 con War Hunt, film ambientato durante la guerra di Corea nel quale recitò accanto a Robert Redford. La svolta arrivò nel 1970 con M*A*S*H di Robert Altman, commedia ambientata durante la guerra di Corea in cui interpretava il chirurgo militare Duke Forrest. Nel 1979 fu il capitano Dallas in Alien, il celebre film di fantascienza diretto da Ridley Scott con Sigourney Weaver. Nel 1986 vestì invece i panni del comandante Mike “Viper” Metcalf in Top Gun, l’istruttore di volo che guida il giovane pilota interpretato da Tom Cruise. Tra gli altri titoli importanti della sua filmografia figurano The Turning Point (1977), accanto a Shirley MacLaine, Fiori d’acciaio (Steel Magnolias, 1989), nel ruolo del marito del personaggio interpretato da Sally Field, e In mezzo scorre il fiume (A River Runs Through It, 1992), diretto da Redford e interpretato da Brad Pitt. Nel 1997 recitò anche in Contact, al fianco di Jodie Foster.

Il successo in televisione

Una parte significativa della carriera di Skerritt si è sviluppata anche sul piccolo schermo. Il ruolo più premiato fu quello dello sceriffo Jimmy Brock nella serie Picket Fences, ambientata in una cittadina del Wisconsin e caratterizzata da un intreccio di vicende quotidiane e situazioni paradossali. Per questa interpretazione vinse nel 1993 l’Emmy come miglior attore protagonista in una serie drammatica. Ricevette complessivamente due candidature al premio per lo stesso ruolo. Negli anni successivi apparve anche in produzioni come Cheers, The West Wing, Law & Order: SVU e Brothers & Sisters, confermando la sua versatilità tra cinema e televisione.

La passione per le storie e l’impegno sociale

Oltre alla recitazione, Skerritt coltivava un forte interesse per la scrittura e la regia. In un’intervista del 1997 al Seattle Post-Intelligencer ricordò una definizione che gli era stata attribuita da uno scrittore: “Un caratterista intrappolato nel corpo di un protagonista”. L’attore spiegò di aver sempre considerato quella descrizione un complimento. Il suo impegno andava oltre il mondo dello spettacolo. A Seattle contribuì a fondare TheFilmSchool, una scuola dedicata alla formazione di nuovi narratori e autori, e partecipò alla creazione del Red Badge Project, iniziativa che sostiene i veterani attraverso percorsi di scrittura e condivisione delle proprie esperienze.Nel messaggio diffuso dopo la sua morte, la famiglia ha ricordato non soltanto l’attore, ma anche l’uomo: “Lo conoscevamo per il suo umorismo, la curiosità, la saggezza, la generosità e l’amore che portava nelle nostre vite”. Ha inoltre sottolineato il suo interesse per la creatività, la natura e le iniziative capaci di aiutare gli altri.

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