“Caro papà, mi manchi tantissimo e vorrei tanto poterti abbracciare e vederti vittorioso. Vorrei poter crescere, impugnare il Kalashnikov e sparare agli ebrei”. È questo uno dei passaggi più agghiaccianti della lettera scritta da Ibrahim Sinwar, il figlio di 10 anni di Yahya Sinwar, il capo di Hamas ucciso dalle forze israeliane nell’ottobre del 2024. Il carteggio è stato condiviso dall’esercito di Tel Aviv con il Daily Telegraph, il quale ne ha rivelato il contenuto in esclusiva.
La lettera, la cui esistenza era stata già resa nota dai media israeliani poco dopo la morte del leader dell’organizzazione terroristica, recita “Io, Ibrahim, nel nome di Dio, il MIsericordioso, il Compassionevole” ed è accompagnata da disegni realizzati dal bambino. Al centro delle raffigurazioni un carro armato con scritte in ebraico, combattenti armati, razzi e quella che sembra essere un’installazione militare di confine. Sulla lettera, si legge in un resoconto della lettera pubblicato dal Jerusalem Post, compare anche uno sticker di Spider Man.
“Costruisco pistole, carri armati e Kalashnikov con carta e cartone. O Signore, che la guerra finisca e che io possa rivederti (in buona salute), scrive Ibrahim Sinwar. Che prosegue: “Che Dio, o Signore, ti protegga, papà. Ti chiedo (di pregare per me). E la pace sia con te, e la misericordia e le benedizioni di Dio”. “(Quando sarai fuori), dormi sempre tra le mie braccia”, si legge in un altro passaggio dei documenti visionati dal Telegraph, il quale riferisce che i carteggi sarebbero stati ritrovati dai soldati dell’Idf in un edificio a Rafah, la città nel sud della Striscia di Gaza dove fu ucciso Sinwar.
Stando ai rapporti dell’intelligence successivi alla morte di uno dei principali ideatori della strage di Hamas del 7 ottobre 2023, la vedova del terrorista, Samar Muhammad Abu Zamar, avrebbe utilizzato un passaporto falso nei primi mesi delle operazioni militari di Tel Aviv per attraversare il confine di Rafah ed entrare in Egitto. Successivamente lei e i figli, incluso Ibrahim che ora ha 12 anni, si sarebbero trasferiti in Turchia. Della vedova si sa anche che si è risposata.
Commentando la lettera di Ibrahim Sinwar, un funzionario dell’esercito dello Stato ebraico ha dichiarato che dimostrano l’impatto che “i valori di odio e violenza propagati da Hamas hanno sulle giovani generazioni nella Striscia di Gaza”. Ahmad Mansour, esperto di islamismo consultato dal Telegraph, oltre a ritenere autentica la lettera ha dichiarato che “ciò non solo è coerente con i metodi di Hamas per l’educazione dei figli, ma è anche profondamente radicato in alcune frange della società palestinese, in particolare nella Striscia di Gaza”. Mansour ha aggiunto che “l’odio verso gli ebrei - ed è importante sottolineare che (Ibrahim) non si riferisce agli israeliani, ma agli ebrei - e la loro uccisione sono normalizzati a tal punto che persino i bambini piccoli iniziano a sognarli”.
L’Idf ha affermato che Hamas, pur indebolita, è ancora in grado di reclutare persone, minorenni compresi. “Sappiamo che si stanno riarmando, riorganizzando e reclutando nuovi membri. E per i giovani di Gaza, non è che ci siano altre opportunità a loro disposizione”, ha detto un alto ufficiale militare citato dal quotidiano britannico, il quale sottolinea che già prima della guerra, secondo l’Organizzazione Internazionale del Lavoro, quasi il 60% dei giovani tra i 15 e i 24 anni era disoccupato. In un rapporto pubblicato quest’anno, l’Unicef ha rilevato che gli adolescenti, non trovando sufficienti opportunità lavorative, subiscono una pressione sempre maggiore a trovare lavoro informale per sostenere le proprie famiglie. Sempre l’Unicef ha certificato che circa 700mila bambini hanno perso quasi tre anni di istruzione scolastica formale, mentre il 98% degli edifici scolastici è stato danneggiato.