Poche ore dietro le sbarre e poi di nuovo libero. È il discusso epilogo della vicenda di Milos Markovic, il 40enne nato nell’ex Jugoslavia ribattezzato “Picoman” dai cittadini terrorizzati del Vicentino. Il caso, seguito anche dalla trasmissione tv Fuori dal Coro, ha fatto sorgere moltissime polemiche.
Cosa sappiamo di questo soggetto? Da tempo l’uomo infesta vari Comuni vicentini, mettendo a segno furti servendosi di un piccone (da qui il soprannome che gli è stato dato). Il primo, secondo la ricostruzione degli inquirenti, risale al 16 maggio, quando l’uomo sarebbe riuscito a forzare e svuotare i distributori automatici della Soldà di Creazzo. Poi si passa al 26 maggio, quando è la volta di Comedil Color. Il 27 giugno tocca alle Pelletterie Palladio di Dueville, per la precisione la sala mensa. Tempo un giorno e vengono assaltati due distributori automatici della Animisteria Vicentina a Bolzano Vicentino. E, ancora, il 9 luglio viene presa d’assalto la Brevetti Cea di Sovizzo, il 18 luglio la Hubergroup Italia e la Animisteria Vicentina di Bolzano Vicentino. Si va avanti fino alla fine di agosto, quando viene registrato il furto più dannoso, quello Al Golf di Creazzo, con 1.300 euro sottratti. I furti sono proseguiti anche nel mese di settembre, per un totale di almeno 50 colpi.
Non si tratta di grosse cifre di denaro, salvo alcune eccezioni. In alcuni casi, Picoman si è accontentato di portare via anche delle semplici merendine. Questo però non rende meno grave il suo comportamento, che ha comunque causato diversi danni. I cittadini delle zone colpite si sentono in ostaggio.
Tutti, ormai, conoscono il personaggio e il suo modus operandi. Picoman si sposta in bicicletta, indossa sempre indumenti in grado di nascondergli il volto (come una felpa con cappuccio) e ha con sé un piccone per forzare porte, finestre, distributori o registratori di cassa.
Lo scorso 22 ottobre, anche grazie all’attenzione mediatica, il 40enne è stato fermato e arrestato dai carabinieri della compagnia di Thiene.
La storia finisce qui? Purtroppo no. Il ladro seriale, finito dietro le sbarre del carcere di Vicenza dopo l’inchiesta condotta dalla pm Alessandra Block, è stato già rilasciato, e ora si trova nuovamente a piede libero.